Gad Lerner: “Salvini ha la faccia del pugile suonato. PD non deluda”

gad lerner salvini

Dopo il voto sulla piattaforma Rousseau, l’alleanza tra M5S e PD sembra ormai cosa fatta. Giuseppe Conte è pronto a sciogliere la riserva e per il giuramento del nuovo esecutivo. Gad Lerner sui social commenta: “Matteo Salvini ha la faccia del pugile suonato. Se l’è cercata”.

Il voto sulla piattaforma Rousseau

“Sarà meglio ricordarci che non v’è alcun merito nel repentino, improvvisato ritorno al governo della sinistra. Lo si deve a un grossolano errore di Matteo Salvini e al trasformismo di Giuseppe Conte. Ciò non toglie che possa derivarne del bene per il Paese” scriveva su Facebook Gad Lerner dopo il primo giro di consultazioni al Quirinale, quando l’alleanza M5S-PD cominciava a prendere forma.

Martedì 3 settembre 2019 si è svolto il voto sulla piattaforma Rousseau per decidere se il MoVimento 5 Stelle debba far partire un Governo insieme al Partito Democratico. I risultati sembrano essere da plebiscito. Il 79,3% degli attivisti pentastellati ha dato infatti parere favorevole contro il 20,7% dei contrari. A votare sono stati 79.634 iscritti, su una base di aventi diritto pari 117.194 iscritti. “Un nuovo record nella storia di Rousseau” sottolineano i 5 Stelle.

Gad Lerner su Salvini

Al termine delle votazioni, il premier incaricato Giuseppe Conte ha quindi proseguito ad oltranza le trattative con il PD. Nella mattinata di mercoledì 4 settembre, prima di salire al Quirinale per sciogliere la riserva, il premier incaricato incontrerà invece nuovamente la delegazione di Liberi e Uguali. Atteso nel pomeriggio invece il giuramento del nuovo esecutivo.

Da qui la soddisfazione di Gad Lerner che, postando sui social una (brutta) foto del leader della Lega, commenta: “Stasera Matteo Salvini ha la faccia del pugile suonato. Se l’è cercata. – il giornalista poi esorta – Il PD ha un’occasione insperata per rigenerarsi, ma solo se saprà osservare una dieta rigorosa per recuperare il legame con le classi popolari di cui ha perso la fiducia”.

L’ormai quasi ex ministro dell’Interno si limita ad assicurare: “Il governo dei No e delle poltrone non va lontano, non potranno scappare dalle elezioni (quelle vere) all’infinito: l’Italia merita di meglio, noi ci prepariamo!”.