La gaffe del portavoce di Trump: "Hitler non ha usato armi a gas come Assad"

Il portavoce del presidente USA Donald Trump, il repubblicano Sean Spicer, ha dato prova di non aver alcuna conoscenza della storia. Spicer ha detto in una conferenza stampa che il presidente Bashar al-Assad non è secondo a nessuno in quanto ad atrocità commesse attraverso armi chimiche.

Anzi, si è spinto ancora più avanti: ha detto che “nemmeno Adolf Hitler aveva usato armi chimiche” durante la Seconda Guerra Mondiale. Le persone presenti in sala sono rimaste attonite: mai nessuno aveva detto una cosa del genere all’interno della Casa Bianca. I giornalisti in platea hanno subito chiesto conferma di quanto appena sentito, ma Spicer non ha capito che aveva messo il piede nel vuoto: “Non voglio sminuire l’orrenda natura dell’Olocausto, ma quando si parla di gas sarin Hitler non l’ha mai usato sulla sua stessa gente come fa Assad“.

Sean Spicer

Ovviamente Spicer si era dimenticato degli orrori dei campi di concentramento, nei quali Hitler deportò milioni di persone uccidendole nei modi più disumani, anche attraverso le camere a gas. Tra gli uccisi c’erano persone provenienti da tutta Europa, compresa la Germania. Per cui la difesa di Spicer non è stata affatto convincente…

In seguito Spicer ha chiesto scusa per la gaffe attraverso i microfoni della CNN, intervistato da Wolf Blitzer. “Stavo cercando di spiegare come fosse vile l’attacco con gas chimici che Assad ha utilizzato a Idlib. E francamente ho utilizzato erroneamente e insensibilmente un riferimento all’Olocausto, tragedia che non può essere paragonata a nulla. Per ciò mi scuso, è stato un errore“.

Una delle innumerevoli battute sulla gaffe di Spicer…

Blitzer gli ha chiesto se almeno sapeva dell’uso del gas nei campi di concentramento. “Sì, chiaramente lo sapevo. Come ho detto, stavo parlando dei crimini commessi da Assad, dei modi con i quali ha usato i gas sulla sua gente. Ma ho sbagliato a comparare, dovevo rimanere focalizzato solo sul presente. Chiedo scusa a chiunque abbia sofferto dei crimini commessi durante l’Olocausto, ai discendenti delle vittime, a tutti quelli che si sono sentiti feriti dai miei commenti“.

In passato Spicer aveva già commesso delle gaffe riportate dai media internazionali. A parte gli errori di pronuncia (il canadese Justin Trudeau diventò Joe, ad esempio), Spicer è la persona che coniò la frase “fatti alternativi” quando gli fecero notare che all’inaugurazione di Trump c’erano meno persone rispetto a quella di Obama. Inoltre in un paio di occasioni ha citato un attentato terroristico ad Atlanta che non è mai avvenuto.

La posizione di Spicer potrebbe essere valutata a breve: l’errore non è passato inosservato.

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