Galimberti e la paura del buio: "Ho scelto la Polaroid per colpa delle suore che mi chiudevano in cantina"

Huffington Post

Maurizio Galimberti e la paura del buio, sempre, di notte e anche di giorno. Una fobia che ha segnato la sua carriera da fotografo, per l'impossibilità di sviluppare le immagini in camera oscura. Eppure quella paura è stata la "fortuna" del suo successo: "Scelsi la Polaroid per colpa delle suore che mi chiudevano in cantina". Polaroid in cui ha ritratto decine di star. Al Corriere della Sera racconta:

Fra i 18 e i 26 anni no. Sviluppavo foto dalle 8 di sera alle 2 di notte. Poi hanno avuto il sopravvento i brutti ricordi

I "brutti ricordi" risalgono all'infanzia.

Fino ai 5 anni ho vissuto in istituto. Mia madre, Virginia Bregaglio, era diciassettenne quando mi partorì. Mi abbandonò all'ospedale di Como. Non ho mai conosciuto né lei né l'identità del mio padre biologico

Galimberti trascorse del tempo al brefotrofio prima di essere adottato da Eleonora e Giorgio Galimberti.

Se non rifacevo bene il letto, le suore mi chiudevano mezza giornata in uno stanzino buio. Per le marachelle più gravi scattava la reclusione in cantina. Erano talmente crudeli che io al cinema tifavo per gli indiani, i quali passavano per cattivi pur essendo buoni, anziché per i cowboy. Le ho perdonate solo dopo essere stato adottato

È lì che nacque la paura del buio e l'impossibilità di andare in camera oscura, dove si sviluppavano le foto in analogico.

Fobia del buio, ansia, sudori freddi, fame d'aria. In camera oscura avevo sempre paura che ci fosse qualcuno nascosto. Di notte dormo con le tapparelle alzate, deve arrivarmi un riverbero da fuori. Altrimenti accendo la luce in corridoio e tengo la porta aperta. Non posso stare in stanze senza finestre o frequentare ristoranti nei seminterrati

Da qui la scelta di usare le Polaroid, le foto dell'istante: "Sbiadiscono un po' alla luce del sole. Fra i 15 e i 24 gradi si conservano perfettamente". Molte star si sono fatte ritrarre da Galimberti:da Lady Gaga a De Niro. Eppure, il fotografo ha ancora un desiderio.

Sono...

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