Galleria Borghese, da lunedì 26 aprile riapre al pubblico

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 24 apr. (askanews) - A Roma, da lunedì 26 aprile, la Galleria Borghese riapre con 'Bentornati alla Galleria!' due settimane di eventi speciali per il pubblico in visita al Museo. Tutte le mattine alle ore 12 la direttrice Francesca Cappelletti, in alternanza con uno storico dell'arte o un restauratore del Museo, presenta brevemente, e in giorni diversi, due opere della collezione, che sono state recentemente sottoposte ad interventi diagnostici e di restauro: Minerva in atto di abbigliarsi di Lavinia Fontana, per la prima volta esposto al pubblico nella sala X e Venere che benda Amore di Tiziano nella sala XX.

Il dipinto di Lavinia Fontana, conservato nei depositi della Galleria Borghese, è stato oggetto di interventi diagnostici e di restauro che hanno consentito una rimozione calibrata e graduale degli strati più superficiali, sino ad arrivare al recupero della cromìa originale, che è ora possibile ammirare in tutto il suo splendore. Il quadro è stato quindi riallestito nel percorso di visita del Museo accanto ad altre opere con figure femminili, come in una ideale ricostituzione di un Camerino delle Veneri.

Venere che benda Amore, celebre tela di Tiziano Vecellio, è stata oggetto di una campagna di indagini che aveva l'obiettivo di aggiornare gli esiti delle indagini scientifiche condotte agli inizi degli anni Novanta, in cui affiorò, appena sotto l'immagine attuale, un'altra figura di donna. In più ha permesso di conoscere più approfonditamente la tecnica esecutiva dell'opera e la prassi pittorica del grande artista per l'acquisizione di tutte le informazioni utili alla sua migliore conservazione. La campagna diagnostica ha così reso più leggibile la figura posta al centro del dipinto, una figura di spalle, ma con il volto ruotato verso lo spettatore, che reca una canestra, realizzata dall'artista nella prima stesura del dipinto, dove ora c'è il cielo e il paesaggio, così come la variazione del volto di Venere. Per la prima volta è stato inoltre possibile esplorare aspetti inediti della realizzazione dell'opera come la presenza di una quadrettatura, nell'angolo superiore destro, che doveva scandire in settori regolari la superficie da dipingere, e le tracce di un rapido disegno a carboncino.

In via del tutto eccezionale, durante la prima settimana, il Museo sarà aperto dal lunedì alla domenica. Successivamente tornerà in vigore l'orario consueto: dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle 19. La prenotazione è obbligatoria, sul sito ufficiale di Galleria Borghese. I turni saranno di 2 ore ciascuno per gestire in maniera ottimale i flussi di ingresso e di uscita al museo. A garanzia del mantenimento della distanza tra i visitatori, il numero complessivo è limitato a 100 persone per turno: una necessità che diventa una occasione unica per visitare le sale del Museo in piena tranquillità. Per l'apertura il Museo ha riattivato tutti i protocolli di sicurezza che prevedono il numero contingentato degli ingressi, la misurazione della temperatura, l'igienizzazione delle mani, l'obbligo della mascherina, il distanziamento all'interno delle sale per rendere i percorsi confortevoli e sicuri. I servizi di accoglienza - biglietteria, guardaroba, bookshop - sono situati nei box lungo il viale esterno del Museo.

Prosegue il dialogo virtuale con i visitatori attraverso i canali social del Museo con cicli di nuovi appuntamenti, immagini e video dedicati ad approfondimenti sui capolavori della collezione e "sconfinamenti" sperimentali in altri settori artistici come la poesia.

Il ciclo sulla poesia, che ha debuttato a fine marzo con due interventi, prosegue nel mese di maggio con la lettura di Lawrence Ferlinghetti, la cui recente scomparsa è stata già omaggiata da Rodney Ford, Cultural Affairs Officer dell'Ambasciata Americana.

Sempre a maggio, ai dipinti della collezione raffiguranti la dea Venere - circa una quindicina - verrà dedicata una rassegna di brevi video nei quali la direttrice Francesca Cappelletti racconta temi artistici e approfondisce aspetti iconografici.