Galli-Bassetti, lo scontro continua: "Non sono il nano di nessuno"

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Matteo Bassetti e Massimo Galli (Getty Images)
Matteo Bassetti e Massimo Galli (Getty Images)

Una disputa tutt'altro che scientifica. Da qualche giorno, due tra gli infettivologi più famosi e seguiti in Italia si trovano l'uno contro l'altro, protagonisti di una lite furibonda a distanza e in diretta tv. Stiamo parlando di Matteo Bassetti e di Massimo Galli, rispettivamente primario al San Martino di Genova e direttore di reparto al Sacco di Milano.

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Ma cosa è successo tra i due professori? Cosa ha scatenato l'ira di entrambi, tanto da muovere accuse reciproche con frasi infuocate? Tutto è cominciato il giorno in cui Galli ha commentato negativamente l'operato dell'attuale premier Mario Draghi e la sua gestione delle riaperture nel nostro Paese: "Draghi non ne ha azzeccata una", aveva dichiarato a Il Fatto Quotidiano

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Bassetti ha prontamente difeso il Presidente del Consiglio, puntando il dito contro il messaggio lanciato dal collega di Milano: "Chi come me passa la propria vita a lavorare insieme alla propria regione forse ha una maggiore idea rispetto a chi invece lavora contro la propria regione". Una stoccata che ha buttato ancora più benzina sul fuoco e portato lo scontro tra i due a un livello di tensione maggiore. 

La replica di Galli, infatti, non è tardata ad arrivata. Ospite a "L'aria che tira" su La7, l'infettivologo del Sacco ha così commentato la frase di Bassetti: "Che interessi potrei avere di lavorare per me? Sono un anziano professore che è prossimo alla pensione. Ai tempi della Prima Repubblica si parlava dei nani e delle ballerine che lavoravano a favore di questo o quel politico. Io non ne ho bisogno. Non sono il nano, né la ballerina di nessuno". 

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