Galli: "Lockdown per Francia e Spagna, noi abbiamo speranze"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"Francia e Spagna hanno fatto lockdown meno accurati, sono messi peggio di noi e sono avanti a noi in un processo che li riporterà ad un lockdown molto pesante se non totale. Noi abbiamo qualche speranza di non avere un lockdown totale. Questi provvedimenti sono sufficienti? Non abbiamo veritiche, non abbiamo esperienze precedenti". Sono le parole del professor Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, a L'aria che tira.

"La Svezia afferma in modo un po' vanaglorioso di aver evitato la chiusura, ma ha 10 volte i morti di Norvegia e Finlandia con una popolazione di poco superiore. Bisogna decidere se si è disponibile a pagare un prezzo pesante sulla pelle della gente", aggiunge.

"A me non competono sanzioni e organizzazioni di provvedimenti sanzionatori. Non competono purtroppo i provvedimenti che dovevano essere presi per garantire sostegno economico a chi è più danneggiato", dalle misure restrittive. "La politica faccia il suo mestiere, a me tocca dire che questo non è il momento di chiacchierare e rinviare. E' il momento di fare e mi rendo conto che si tratta anche di fare danno alle attività economiche di persone che sono terrorizzate per il proprio futuro. Però noi abbiamo una situazione tale nei nostri ospedali e una curva epidemica tale che" è necessario intervenire "in maniera significativa per invertire la tendenza in una quindicina di giorni. L'altra volta ha funzionato il lockdown, poi il risultato che è costato tantissimo è andato perso perché l'estate trascorsa è sotto gli occhi di tutti".