Galli(Lombardia): azione su beni culturali premessa turismo radici

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Milano, 26 mag. (askanews) - Per valorizzare il turismo delle radici, cioè quello degli italo-discendenti e degli oriundi italiani nel mondo che vogliono visitare l'Italia, occorre prima valorizzare i tantissimi beni culturali del Paese. Lo ha sottolineato l'assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, durante il suo intervento alla quinta riunione del Tavolo tecnico sul Turismo delle radici, in corso a Palazzo Lombardia.

"A monte del turismo delle radici ci deve essere un intervento sui beni culturali, deve precedere l'organizzazione di natura turistica, solo così si innescano flussi turistici. Per questo - ha osservato - gli interventi del Pnrr sui borghi storici sono riconducibili solo al ministero della Cultura". Galli ha detto che avrebbe preferito distribuire i fondi del Pnrr su tre o quattro borghi, ma si è poi adeguato alle scelte ministeriali e ha indicato il borgo di Livemmo, frazione del Comune di Pertica Alta, in Valsabbia (Brescia), al quale dovrebbero arrivare 20 milioni di euro.

"Il Paese ha usato sin dal 1852 il regionalismo come strumento narrativo per certificare il suo pluralismo, la suddivisione amministrativa è stata utilizzata per raccontare la Penisola. Il regionalismo è servito per questo e se la ricchezza vera del Paese è questo pluralismo culturale, identitario, linguistico, di alimentazione e tradizioni civiche, questo deve deve essere valorizzato dal pubblico per innescare dei flussi turistici. Solo lavorando sul piano interno possiamo funzionare come grandi attrattori è un tema forte e importante".

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