Galli: “Previsioni sbagliate? Nessun mea culpa, meglio catastrofista che facilone”

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Galli previsioni
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Il primario delle Malattie Infettive del Sacco Massimo Galli non si pente di aver fatto previsioni definite catastrofiste sull’andamento dei contagi e osserva felice il miglioramento del quadro epidemiologico italiano.

Galli sulle previsioni

Intervenuto durante la trasmissione Otto e mezzo in onda su La7, l’esperto ha affermato che quando alla fine di aprile si espresse in modo molto critico sulle imminenti riaperture, “ho solo tratto le conseguenze dai dati“. Fortunatamente, ha continuato, le cose sono andate meglio del previsto per merito degli italiani che si sono protetti e per l’effetto del vaccino che ha spostato gli equilibri più velocemente di quanto si aspettasse. Al crescere dei soggetti più fragili immunizzati, si è infatti verificata di pari passo una diminuzione dei ricoveri in area medica e dei soggetti che necessitavano di cure intensive.

Galli sulle previsioni: “I dati dicevano qualcosa di diverso”

Quando si è deciso di aprire, i dati e le proiezioni dicevano qualcosa di diverso e per questo non è intenzionato a fare un mea culpa per aver evisto uno scenario che poi non si è effettivamente verificato.

Secondo l’esperto c’era infatti il 10% di probabilità che le cose andassero bene e, ha ammesso, fortunatamente la situazione si è evoluta in positivo.

Ora va benissimo così, ma uno che fa il mio lavoro e ha i miei compiti deve parlare a nome di coloro per cui non parla quasi nessuno: le persone anziane, quelle più fragili, che non hanno nessun tipo di lobby e nessun sostegno“, ha sottolineato. Il Premier Draghi, ha aggiunto, ha a suo dire avuto fortuna e per questo non può non essere felice.

Galli sulle previsioni: estate tranquilla grazie ai vaccini

Quanto al vaccino, Galli ha spiegato che difende in maniera molto efficace contro ospedale, rianimazione e cimitero. Le vaccinazioni fatte, ha evidenziato, consentiranno di vivere un’estate tranquilla e un autunno incomparabilmente più sicuro di quello dell’anno scorso pur mantenendo tuttele precauzioni del caso.

Quanto poi all’eventualità, su cui stanno spingendo alcuni governatori, della somministrazione del vaccino quando si è in vacanza, Galli ha affermato che”non la vedo facilissima, però vedo la possibilità di una notevole confusione se non si riesce a organizzare le cose come si deve“. Secondo lui si tratta di una cosa non impossibile ma, con tempi così brevi, è davvero difficile standardizzare le procedure e garantire che non vengano create confusione, dilazioni o rinvii inutili e teoricamente pericolosi.