Galli: "Rischiamo di vedere persone che muoiono per mancanza di vaccino"

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galli vaccino under 16
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Il direttore del reparto di Malattie Infettive del Sacco Massimo Galli torna ad esprimersi sul caso AstraZeneca temendo che “questa cosa sia una drammatica bufala“. Ogni giorno, ha spiegato, in Italia si verificano 100 o 200 eventi trombotici e se dovesse scattare sempre lo stop sarebbe impossibile portare avanti qualsiasi procedura medica.

Galli sulla sospensione del vaccino AstraZeneca

Intervenuto nel corso della trasmissione Cartabianca in onda su Rai Tre, l’esperto ha sottolineato come le trombosi siano assolutamente frequenti nella popolazione generale a prescindere dalla vaccinazione. Dunque la coincidenza tra la somministrazione del siero anti Covid e alcuni eventi di questo tipo è da mettere in conto. “Una serie di eventi sono assolutamente attesi ogni giorno per la popolazione e sono legati a tutt’altre condizioni rispetto al vaccino. Noi dobbiamo vaccinare per evitare che la gente muoia di Covid e questi stop fanno molto male“, aveva affermato in un precedente collegamento.

Galli ha inoltre evidenziato come la proporzione di decessi tra le persone vaccinate segnalabili come eventuali eventi avversi in Gran Bretagna è più bassa per AstraZeneca rispetto al vaccino Pfizer. Di qui la sua considerazione: “La netta sensazione è che questa cosa sia una drammatica bufala. Massimo rispetto per le persone che sono state male o sono morte, ma non sono morte di vaccino“.

Il rischio è a suo dire quello che in prospettiva si rischi di vedere persone che muoiono per mancanza di vaccino. Il fatto che il siero in questione sia “chiacchierato” potrebbe infatti risultare dannoso e spingere molti soggetti ad avere timore e paura di sottoporsi alla vaccinazione.