Galli: "Sono i miei ultimi 40 giorni da primario. Vado in pensione, a 70 anni uno va a casa"

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“Al compimento del 70esimo anno, alla fine dell’anno accademico uno va a casa: io vado in pensione il primo novembre. Sono i miei ultimi 40 giorni in ospedale come primario”.  A dirlo è l’infettivologo Massimo Galli, dell’ospedale Sacco di Milano, ospite della trasmissione L’aria che tira su La7. Intervistato da Myrta Merlino, Galli ha proseguito: “Non credo andrò in obsolescenza totale, continuerò a fare ricerca”. 

Il professore è stato poi interpellato sul quadro dell’epidemia, alla luce della ripartenza della scuola e dell’affollamento dei trasporti pubblici. “L’impressione è che la situazione non sia molto cambiata”, dice riferendosi ad autobus e metro. “Servirebbe il green pass sugli autobus? E chi va a controllare se il green pass c’è o non c’è? Abbiamo poi una quantità di bambini e di adolescenti ancora non vaccinati. Al di là di questo, io sono del parere che più viene esteso il green pass e meglio è”, dice. In classe, dai 6 anni in su, vige l’obbligo di mascherina.

“Cinque ore di mascherina continuativa non ce la farei, i bambini hanno un altro tipo di polmoni diverso rispetto ai miei. Dubito fortemente che la mascherina in classe si possa portare per tutta la durata” delle lezioni. “Qualcuno ci sta 5 ore, altri 8 ore. Si mangia senza mascherina...”, aggiunge. Per i prossimi mesi, Galli manifesta “non ansia e panico, ma attenzione al problema. La grande quantità di vaccinazioni ci autorizza a non aspettarci un’ondata come l’anno scorso”.

Capitolo varianti: “La variante Delta è così tosta, per quanto riguarda la capacità diffusiva, che è difficile ipotizzare” l’arrivo di un’altra variante in grado di imporsi. “Se avessimo un vaccino tarato sulla variante Delta e avessimo l’obbligo vaccinale, ci troveremmo davanti ad un periodo libero o semilibero dalla presenza dell’infezione. Se però utilizziamo il vaccino attuale, che ha fatto veramente molto, togliamo il rischio di andare al cimitero ma non eliminiamo la circolazione del virus”, spiega.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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