Galli: "In televisione solo con autorizzazione? Nemmeno Mussolini"

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Galli sui virologi in tv solo se autorizzati
Galli sui virologi in tv solo se autorizzati

Commentando la decisione del governo che ha accolto l’ordine del giorno secondo cui i virologi possano andare in tv solo se autorizzati dal loro ospedale, Massimo Galli si è scagliato contro la misura parlando di fascismo.

Galli sui virologi in tv solo se autorizzati

Intervistato durante la trasmissione Iceberg in onda su Telelombardia, il primario del Sacco di Milano ha sottolineato che la misura non sta in piedi a livello costituzionale e che “qualcuno ha qualche desiderio del ministero della cultura popolare fascista per decidere chi parla e chi non parla“.

Dopo aver definito idiozia il fatto che un professore universitario non possa essere libero di andare in televisione a parlare, ha dichiarato che “rimarrebbero solo i politici liberi di dire sciocchezze” e che “nemmeno Mussolini era arrivato a tanto“.

Galli sui virologi in tv solo se autorizzati: “Uscita peregrina”

Nelle ore precedenti Galli aveva definito l’ordine del giorno un’uscita peregrina evidenziando che faccia specie che un professionista abbia da subire una censura preventiva nell’esprimere un’opinione o su una spiegazione tecnica sul Covid. Consapevole che ci sono persone che dicono sciocchezze e altri che si smentiscono dopo poco, “va detto che ci sono anche professionisti che spiegano le cose come stanno“. Impedire ai medici di parlare, aveva aggiunto, è come dire che un avvocato non può discutere di argomenti giuridici in tv e sui giornali o un ingegnere di argomenti tecnici.

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