Galliani: "Ho temuto di morire per il covid. Andrò a pregare in un santuario"

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Adriano Galliani (AP Photo/Luca Bruno)
Adriano Galliani (AP Photo/Luca Bruno)

"Da domenica 7 marzo e fino al 17 sono stato in terapia intensiva. I dieci giorni più lunghi della mia vita". Così l'amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, ha raccontato l'incubo vissuto dopo che si è ammalato di covid. "Ho temuto di morire. Ho perso 10 chili e ho capito che la salute è l’unica cosa che conta nella vita", ha continuato. 

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Per dieci giorni Galliani è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Raffaele di Milano: "Non vedevo nulla, avevo davanti a me solo un muro. Il reparto di terapia intensiva non ha finestre. All’interno ci sono solo letti. Pensi che non c’è nemmeno il bagno", ha raccontato, "non è stata una passeggiata di salute. Aggiunga un altro elemento: soffro di claustrofobia. L’ascensore mi dà ansia. Pensi allora cosa possa essere per un claustrofobico non vedere la luce per dieci giorni. Detto questo, mi faccia ringraziare i meravigliosi infermieri, medici. Al San Raffaele ho trovato una umanità pazzesca".

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Ora che il pericolo è stato scampato, l'ex dirigente del Milan si è ripromesso di recarsi "al Santuario della Madonna di San Luca con Pierferdinando Casini. Andremo lì a pregare", ha detto.

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