Gallo (ass.Coscioni): bene Cnb su suicidio assistito, oltre Consulta

Pol/Arc

Roma, 30 lug. (askanews) - "Un plauso al lavoro del Comitato, un parere di grande portata, solo il legislatore italiano ha scelto di non decidere, sui temi che entrano nella vita delle persone, saranno nuovamente i Giudici delle leggi a dover intervenire". Lo afferma l'avvocato Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni, a proposito del parere sul suicidio assistito. "Il Comitato - osserva - fa emergere una riflessione e disamina della delicata tematica che investe in maniera trasversale giurisprudenza, norme e diritti costituzionalmente rilevanti. Una parte del CNB va oltre anche la stessa decisione della Corte Costituzionale".

"I pareri all'interno del CNB sono diversi - continua Gallo - . 11 membri si oppongono alla legalizzazione del suicidio assistito. Mentre sono 13 i membri favorevoli, incluso il Presidente del CNB, in presenza di condizioni precise ed accertabili. Ed è la simultanea soddisfazione delle condizioni indicate a fungere da garanzia per la tutela della persona malata e per il medico disposto ad accoglierne la richiesta di aiuto a morire. Il CNB inoltre evidenzia che nel rispetto delle condizioni indicate, la presenza di un trattamento di sostegno vitale è considerato una condizione aggiuntiva solo eventuale; ritenerla necessaria, infatti, creerebbe una discriminazione irragionevole e incostituzionale (ai sensi dell'art. 3 della Costituzione) fra quanti sono mantenuti in vita artificialmente e quanti, pur affetti da patologia anche gravissima e con forti sofferenze, non lo sono o non lo sono ancora. Si imporrebbe, inoltre, a questi ultimi di accettare un trattamento anche molto invasivo, come nutrizione e idratazione artificiali o ventilazione meccanica, al solo scopo di poter richiedere l'assistenza al suicidio, prospettando in questo modo un trattamento sanitario obbligatorio senza alcun motivo ragionevole".

Proprio ieri, con un video appello, Marco Cappato e Associazione Luca Coscioni hanno lanciato il grande concerto dal titolo "Liberi fino alla fine", che si terrà giovedì 19 settembre presso i giardini intitolati a Piergiorgio Welby, a Roma, in Piazza San Giovanni Bosco. Una manifestazione insieme ai cittadini per chiedere "una buona legge sul fine vita": il 93% degli italiani, secondo quanto emerge da una ricerca SWG commissionata da Associazione Luca Coscioni, la vorrebbero.

"Il 19 settembre ci saranno i parenti di chi negli anni passati ha pagato sulla propria pelle la mancanza di una legge sul fine vita e personaggi del mondo dello spettacolo (in via di definizione) uniti nel chiedere la convocazione straordinaria del Parlamento, che secondo quanto indicato dalla Consulta, dovrà colmare il vuoto di tutele sul tema del fine vita attualmente presente nella nostra Costituzione entro il 24/9", si spiega in una nota.