Gallo: "Inter, la 'maledizione' di Mourinho non va via. Maradona uno dei più grandi"

Francesco Manno
·2 minuto per la lettura

Il giornalista esperto di calcio estero, Antonello Gallo, ha parlato a 90min Italia, tra le altre cose, della scomparsa di Diego Armando Maradona, morto all'età di 60 anni.

Diego Armando Maradona è stato il migliore calciatore di tutti i tempi?

Diego Maradona Napoli | Getty Images/Getty Images
Diego Maradona Napoli | Getty Images/Getty Images

"Difficile a dire che Diego sia stato in assoluto il migliore. Il calcio, lo sappiamo, è figlio delle epoche umane ed evolve con esse. Certi calciatori inseriti in contesti temporali diversi e con certe sfumature di gioco o ritmi diversi forse avrebbero avuto considerazioni diverse. Creso pertanto sia forse improprio secondo me assegnare un valore universale. Però resta indiscutibile che Maradona è sicuramente stato uno dei più grandi giocatori della storia del calcio, sia per le sue qualità tecniche sopraffine, la fantasia di gioco e sia per la sua innata capacità di leader che talvolta è mancata anche a grandi calciatori sul campo. In altri termini, Maradona sapeva anche tenere vivo e caricato un intero spogliatoio e questo lo rende unico anche sotto l'aspetto dell'evoluzione stessa del gioco a cui mi rifacevo prima".

L'Inter, in Champions League, è a un passo dalla eliminazione

Inter | Alessandro Sabattini/Getty Images
Inter | Alessandro Sabattini/Getty Images

"L'Inter non trova pace, perché in sé stessa non ne riesce ad avere, dopo la "maledizione" Mourinho ed il gruppo dei grandi argentini del passato. Onestamente pensavo che Conte potesse dare una svolta, una strigliata ad un gruppo che non riesce a trovare quella continuità necessaria. Non possiamo assegnare tutte le colpe al tecnico che fra l'altro pare sia stato sin troppo accontentato riguardo agli acquisti, però c'è qualcosa che non ingrana nella personalità della squadra e nella gestione del gruppo. Quello che invece stanno mostrando i tedeschi del Moenchengladbach ad esempio".

Una squadra che ha bisogno di incassare il colpo per reagire

"Sì, per me è un'Inter che reagisce solo se punzecchiata e con la caparbietà dei singoli, non con un gioco effettivo. Queste caratteristiche in una Champions' League non sono sufficienti, è necessario un miracolo per non uscire".

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