Gallo (M5S): voto sì al nuovo governo Conte

Bar

Roma, 3 set. (askanews) - Luigi Gallo, presidente della commissione Cultura della Camera, deputato considerato vicino alle posizioni del presidente della Camera Roberto Fico, annuncia il suo voto favorevole nella consultazione on line degli iscritti M5S. "Voto sì - scrive su Facebook - perché il Movimento 5 stelle, quello che io definisco patrimonio del Paese e delle persone, non sarà mai più forte di come è oggi ed essendo nato per cambiare il Paese non dobbiamo sprecare questa occasione".

"E oggi su Rousseau abbiamo la possibilità straordinaria - dice - di partire da zero per dare seguito a questo sogno di cambiamento in cui 11 milioni di cittadini hanno creduto nel 2018 con l'aiuto di una persona straordinaria come Giuseppe Conte e con la forza di Beppe Grillo che è ritornato protagonista. Nella bozza di programma, che il presidente del Consiglio incaricato sta definendo, ci sono i motivi del mio Sì", aggiunge Gallo, pubblicando poi una sintesi dei punti programmatici in corso di elaborazione fatti filtrare dai gruppi parlamentari stellati.

Ecco l'elenco: "Superamento della rigidità dei vincoli europei in materia di bilancio per un'Europa più solidale e vicina ai cittadini. Lotta alle disuguaglianze. Legge sul conflitto di interessi, riforma della Rai, riduzione dei tempi della giustizia. Tutela dei risparmi e dei risparmiatori. Piano per contrastare mafie e lotta ai grandi evasori fiscali. Piano di investimenti pubblici Green al 100% rinnovabili, di riconversione energetica, di mobilità sostenibile, di transizione ecologica, di economia circolare, di bonifiche e dissesto idrogeologico. Più risorse per famiglie, scuola, università, ricerca e welfare. Riduzione delle tasse sul lavoro, salario minimo, parità di genere nelle retribuzioni, piano per la prevenzione di infortuni sul lavoro, tutela dei lavoratori digitali e del personale della difesa, delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco. Piano straordinario di investimenti e crescita per il sud Italia, attraverso una banca pubblica che si dedichi a colmare il divario territoriale nel Paese. Tutela dei beni comuni come scuola, acqua pubblica, sanità. Promozione del nostro made in Italy. Valorizzazione delle ricchezze del nostro Patrimonio storico, naturale, artistico e culturale, anche attraverso il recupero delle piu' antiche identita' culturali e delle tradizioni locali. Politica economica espansiva che neutralizzi l'aumento dell'IVA".