Gandalf, il segugio che ha lavorato in 400 casi di scomparsi

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Roma, 21 set. (askanews) - Ha otto anni e mezzo, fiuto da vendere e lo sguardo pacifico e saggio di chi ne ha viste tante. Si chiama Gandalf il bloodhound-carabiniere che ha lavorato in Italia a oltre 400 casi di persone scomparse. Ora è in pensione ma "insegna" ai cuccioli il suo mestiere.

E' una delle star di Follow Your Pet, la due giorni dedicata al mondo pet che si svolge a Firenze dove, accompagnato dal suo conduttore, Enrico Gualtieri, Gandalf ha portato il racconto di una vita densa di fatica e di responsabilità. Il segugio infatti - di nazionalità francese, arrivato in Italia ad appena due mesi - è stato assunto nel 2012 dall'Arma dei carabinieri per la ricerca di persone scomparse e di criminali ricercati. Durante gli otto anni di onorata carriera Gandalf ha seguito circa quattrocento casi in tutta Italia "contribuendo al ritrovamento di tante persone e mandando in galera numerosi delinquenti ricercati dalle forze dell'ordine".

Mantrailing, così si chiama scientificamente la disciplina per cui sono addestrati questi cani (e i bloodhound sono una razza particolarmente portata per questo tipo di attività) che seguono un training di due anni e mezzo prima di poter entrare in servizio. Gandalf, che è stato uno dei primissimi ad entrare in servizio nell'Arma dei carabinieri, ha avuto come supervisori ed esaminatori un gruppo di sceriffi dello Stato della Virginia, insieme alla polizia Svizzera e ad associazioni di corpi di polizia di quei Paesi stranieri che svolgono questo tipo di attività da più tempo rispetto all'Italia. Da dicembre Gandalf è in pensione ed è ospite dell'Accademia cinofila fiorentina dove dispensa "pillole" di esperienza ai cuccioli in fase di addestramento ed è diventato, manco a dirlo, la mascotte dei bambini che frequentano l'Accademia.