Gara mondiale per sviluppare avatar robotico: Sant'Anna… -2-

Red

Roma, 27 feb. (askanews) - Il team della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa - spiega una nota - svilupperà un avatar semi-umanoide, dotato di capacità di manipolazione avanzate e di abilitazione alle interazioni multimodali remote. Sono previsti l'uso di due braccia con mani abili e di un'interfaccia esoscheletrica (indossabile) degli arti superiori per consentire una teleoperazione intuitiva con feedback tattile arricchito e preciso. Il sistema proposto, chiamato Sully, dal nome di Jake Sully, il protagonista del film Avatar, è specificamente progettato per soddisfare i requisiti di mobilità e di interazione bimanuale con altre persone.

"Il sistema di manipolazione dell'avatar Sully sarà molto avanzato e basato sulle mani artificiali che da anni sono sviluppate alla Scuola Superiore Sant'Anna, nell'area 'Artificial Hands' dell'Istituto di BioRobotica, per le applicazioni di protesica", sottolinea il dott. Marco Controzzi, coordinatore dello sviluppo delle mani robotiche nel team Sant'Anna.

Per "ANA Avatar XPRIZE" una giuria indipendente ha individuato le 77 squadre ammesse alle semifinali, inclusa quella della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Nel 2021 sarà dato l'annuncio dei 20 finalisti, tra i quali distribuire 2 milioni di euro per mettere a punto i progetti per l'ultima fase, nella quale gli Avatar realizzati saranno messi alla prova in scenari differenti. Al vincitore assoluto sarà assegnato il premio di 8 milioni di dollari.

Per vincere la competizione, i gruppi sono chiamati a integrare multiple tecnologie emergenti per sviluppare un Avatar robotico fisico, non autonomo, attraverso il quale un operatore possa vedere, sentire e interagire con un ambiente remoto. Gli Avatar devono dimostrare la capacità di eseguire in maniera remota compiti in una varietà di scenari reali, abilitando l'operatore a percepire come se stesse agendo egli stesso in prima persona.

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