Garante Detenuti Campania: Covid ha amplificato problemi -2-

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Napoli, 30 lug. (askanews) - "Purtroppo - ha continuato la Presidente del Consiglio - dobbiamo registrare che Il sovraffollamento, le celle e le condizioni di detenzione violano ancora la Convenzione europea. Le nostre strutture detentive appaiono ancora inadeguate ad una vita dignitosa. Basti ricordare che il 22% delle strutture non presenta docce in camera e il 37% degli istituti non prevede servizi igienici essenziali nella stanze. Il Covid poi ha amplificato i problemi. La spia di questo disagio è il dato preoccupante dei suicidi. Sono 29 i detenuti che su tutto il territorio nazionale si sono tolti la vita da inizio dell'anno, di cui 6 solo in Campania. E appena domenica scorso, nel carcere di Fuorni, c'è stata la settima vittima da inizio dell'anno". "Occorre intervenire e invertire la rotta. Certo - ha ricordato la Presidente - molte competenze in materia non sono della Regione. Ma bisogna avere il coraggio di sostenere misure detentive alternative al carcere per alleggerire la pressione del sovraffollamento, cosi come sancito dall'art. 27 della Costituzione. Occorre evitare che in questo periodo la solitudine e il vuoto dei trattamenti e dei percorsi progettuali uccidano più di una pandemia. Il congelamento delle attività di risocializzazione, di volontariato, e di reinserimento, la diminuzione dei contatti con i propri affetti ha prodotto un evidente senso di abbandono e arrendevolezza. Per questo, per quello che compete alle Regioni, puntiamo ad incrementare le figure sociali nelle carceri e attuare progetti rieducativi e umanizzanti. Il campetto di calcio all'interno del carcere di ad Ariano Irpino e la casetta dell'acqua a Sant'Angelo dei Lombardi sono due esempi di come si possano concretamente migliorare le condizioni di vita dei detenuti".