Garante detenuti incontra vertici delle forze dell'Ordine -2-

Red/Gca

Roma, 31 lug. (askanews) - Il Garante nazionale ha osservato con viva preoccupazione le drammatiche vicende che hanno gravemente coinvolto taluni operatori delle Forze di Polizia. La preoccupazione discende dal rischio che tali vicende ingenerino una cultura della contrapposizione che, nell'impropria generalizzazione che essa comporta, può costituire un elemento di lacerazione nel contesto sociale - una lacerazione di cui il Paese nel suo complesso finirebbe per essere vittima. Sono venute alla luce ripetute segnalazioni di episodi di violenza nell'Istituto penitenziario di Torino, già riportate al Garante nazionale nel passato e che avevano indotto il Garante stesso a produrre formale denuncia alla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese. Sono episodi su cui doverosamente ha indagato la magistratura inquirente e su cui si pronunceranno gli organi deputati. Tuttavia, proprio le carte dell'indagine hanno evidenziato anche una cultura di alcuni settori, altrettanto grave proprio perché espressione di persone che indossano una divisa. Tale aspetto pone seri interrogativi sulla capacità e sulla volontà di intervento da parte di chi aveva il compito di vigilare e di indirizzare, al contrario, verso una cultura della tutela di quanto la Costituzione e l'ordinamento normativo del nostro Paese prevedono. Analoga devianza culturale è emersa dalle indagini avviate dalla Procura della Repubblica nei confronti del piccolo ma destabilizzante gruppo di carabinieri di Piacenza, anch'esso portatore - al di là dei reati penali che è compito della magistratura accertare - di una visione del proprio ruolo e dei poteri e degli obblighi che da esso discendono in pieno contrasto con la tradizione dell'Arma e con i valori su cui la Repubblica si fonda e il cui rispetto affida proprio alle Forze dell'ordine. A partire da questi punti, il Garante nazionale ha voluto incontrare i vertici della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia penitenziaria e della Guardia di finanza per offrire il proprio contributo a una riflessione su tali temi e a un rafforzamento di un'azione comune per la costruzione di un impianto culturale che isoli tali comportamenti. Per tale motivo, il Presidente del Garante nazionale, Mauro Palma, insieme a una delle due componenti del Collegio, Daniela de Robert, ha incontrato il Prefetto Franco Gabrielli, il Comandante generale Giovanni Nistri, il Comandante generale Giuseppe Zafarana e il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia.

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