Garante Privacy: Covid-19 ha segnato punto di non ritorno

Gca

Roma, 23 giu. (askanews) - "La pandemia ha segnato un punto di non ritorno: il momento fondativo di una nuova consapevolezza. Se fino a pochi mesi fa un timore diffuso era quello di una vera e propria sostituzione dell'uomo da parte delle macchine, oggi la paura si materializzata nella concretezza del corpo, violato dalla malattia. Ed bene che da questa consapevolezza nasca un approccio diverso tra uomo e tecnica". Lo ha detto il presidente dell'Autorit Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, nella relazione annuale per l'anno 2019. Nel corso dell'ultimo periodo l'Autorit ha indicato - con strumenti agili quali linee guida e FAQ - cautele e condizioni per valorizzare al massimo l'uso della tecnologia salvaguardando l'autodeterminazione dei dei lavoratori, la libert di insegnamento, la riservatezza dei minori. Anche rispetto alla celebrazione da remoto di un processo, quale quello penale, strettamente ancorato al principio di oralit, al contraddittorio costante e alla dialettica d'aula, abbiamo segnalato l'esigenza di rafforzare le garanzie di sicurezza dei dati, delicatissimi, affidati ai canali telematici, per smaterializzare davvero le carte, non le persone".