Garante privacy: no spam ai possessori di carte fedeltà -2-

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Roma, 22 lug. (askanews) - Dall'ispezione sono emersi ulteriori problemi relativi alla gestione dei dati personali dei clienti. E' stato in particolare accertato che il consenso al trattamento dei dati per l'invio di comunicazioni commerciali - acquisito attraverso i vecchi moduli di adesione al programma fedeltà - non poteva essere ritenuto valido, poiché i clienti erano costretti a rilasciarlo per poter ottenere i servizi proposti con la carta fedeltà. Inoltre, il sistema informativo della società non era in grado di tracciare e gestire adeguatamente le richieste di esercizio dei diritti degli interessati, in particolare quello di opposizione al trattamento per finalità di marketing, e di interrompere, di conseguenza l'invio di spam.(Segue)