Garante segue con attenzione inchiesta maltrattamenti carcere Torino -2-

Red/Gtu

Roma, 21 ott. (askanews) - Ciò premesso - ricorda il Garante nazionale - come Meccanismo nazionale di prevenzione della tortura in ambito Onu, il Garante nazionale "esprime preoccupazione per l'emergere di situazioni di abusi da parte di chi, al contrario, dovrebbe garantire la sicurezza di tutti. Nel 2017 fu la Corte europea dei diritti dell'uomo a condannare l'Italia per l'assenza di possibile effettiva reazione a violazioni del divieto di tortura, a seguito di episodi accertati nel carcere di Asti. Nello stesso anno l'Italia ha finalmente previsto nel proprio codice penale tale reato e suscita allarme che in almeno due casi, finora emersi, tale fattispecie sia ravvisabile".

Il Garante nazionale riconferma infine "la propria disponibilità a cooperare con l'Amministrazione per esaminare le radici di un fenomeno che, al di là delle qualificazioni giuridiche, è espressione di un problema e impone la necessità di investire in modo sostanziale sull'analisi dei modelli culturali e sulla formazione del personale".