Garavini (Iv): Family act leva per lo sviluppo economico

Pol/Bac

Roma, 17 giu. (askanews) - "Conciliazione e parit di genere nell'accesso al lavoro sono obiettivi fondanti per Italia viva. Ancor di pi oggi, nell'attuale fase di ripartenza post-Covid. La partecipazione femminile al mercato occupazionale vale un punto di Pil ma, come denunciato in questi giorni da Bankitalia, rischia di essere compromessa dalla necessit di curare i figli in et scolare o dalle difficolt economiche conseguenti alla crisi sanitaria. Ecco perch importante il via del Governo al Family Act, fortemente voluto dalla ministra Bonetti e da Italia Viva". Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, presidente della commissione Difesa e vicepresidente vicaria del gruppo di Italia viva-Psi, intervenendo in videocollegamento con i comitati di Italia viva di Turchia, Francia e Paesi Bassi.

"Con questo provvedimento - ha sottolineato - si riconosce anche in Italia il diritto all'assegno universale, uno strumento non a caso gi diffuso in Nord Europa e nei Paesi con alto tasso di natalit. Con una parte fissa e una variabile in base all'Isee, l'assegno garantir fino a 240 euro per i figli minorenni e 80 euro per quelli fino a 26 anni, riconosciuto a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del diciottesimo anno di et per ciascun figlio, maggiorato del 20 per cento per i figli successivi al primo. Per eventuali figli o figlie disabili invece non viene posto alcun limite di et. Ancora per le famiglie sono il buono per asili nido e scuole dell'infanzia e le detrazioni fiscali per le spese sostenute per l'affitto dei figli universitari e l'acquisto di libri. Tutte misure progressive, che variano in base al reddito".

"Con questa norma - ha detto ancora - promuoviamo un cambio di prospettiva. Affermando una volta per tutte che la cura dei figli e degli spazi domestici non una prerogativa solamente femminile ma che ricade su entrambi. Risponde a questo principio l'introduzione del congedo obbligatorio da almeno 10 giorni lavorativi per il padre nei primi mesi di nascita del figlio. Cos come la riorganizzazione dei congedi parentali, almeno due mesi per ciascun figlio. Con il Family Act si stimola l'indipendenza delle giovani coppie, con agevolazioni fiscali per l'affitto e l'acquisto della prima casa per gli under35. E si sostiene l'occupazione femminile con la previsione di un'indennit integrativa destinata alle madri lavoratrici, erogata dall'Inps nel periodo del rientro al lavoro dopo il congedo obbligatorio".

"Si tratta di misure che mirano ad abbattere il gap di genere e che permettono di contrastare il drammatico tema della denatalit italiana. In questo modo tutti possono contribuire alla ripresa economica del Paese. E, allo stesso tempo - ha concluso Garavini - conciliare la vita familiare con le legittime ambizioni lavorative".