Gas, in inverno massimo 19 gradi di riscaldamento: cosa succede a chi sgarra

Gas, in inverno massimo 19 gradi di riscaldamento: cosa succede a chi sgarra (foto: Getty Images)
Gas, in inverno massimo 19 gradi di riscaldamento: cosa succede a chi sgarra (foto: Getty Images)

Come era abbondantemente lecito aspettarsi da mesi, l'avvicinamento all'autunno fa già tornare d'attualità il tema del difficile reperimento del gas e dell'altissimo prezzo che ci si attende anche solo per farlo arrivare in Italia. Se quindi da un lato il Governo continua a lavorare per calmierare i prezzi in bolletta, è in arrivo anche un decreto per risparmiare la preziosa materia prima. Si prospetta l'obbligo di tenere il riscaldamento non oltre i 19 gradi: interessante capire però in che modo lo si farà rispettare.

VIDEO - Cos’è il TTF? E come funziona la borsa del gas?

L'intervento dovrà per forza arrivare prima delle prossime elezioni, per motivi di tempo, e porterà la firma del dimissionario ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Sarà lui a presentare il piano che poi il Consiglio dei ministri approverà dandogli in seguito la forma del decreto. Fondamentale per l'Italia sarà risparmiare gas, e per cittadini e non solo ciò si concretizzerà in maniera semplice: abbassando da 20 a 19 gradi il limite massimo del riscaldamento. Negli edifici pubblici, ma anche in quelli privati. Incluse le case.

VIDEO - Crisi del gas, tutti i trucchi per risparmiare suggeriti dall'ENEA

LEGGI ANCHE: Risparmio di gas: termosifoni accesi un'ora in meno

Questo comporta una prima importante distinzione: l'obbligo dei 19 gradi negli edifici pubblici (che partono dagli uffici, ma includono per esempio anche le scuole) sarà tassativo e rispettato per forza di cose. L'esigenza di utilizzare meno gas, però, vale anche per le strutture private, e questo darà vita a una rete di controlli parecchio capillare e severa.

Gas, in inverno massimo 19 gradi di riscaldamento: cosa succede a chi sgarra (foto: Getty Images)
Gas, in inverno massimo 19 gradi di riscaldamento: cosa succede a chi sgarra (foto: Getty Images)

Ci si attende infatti che anche gli uffici privati subiscano controlli a tappeto per verificare che il vincolo dei 19 gradi sia rispettato. Più difficoltà riguarderanno inevitabilmente le abitazioni private. Qui le verifiche della Polizia locale saranno certamente più frequenti laddove il riscaldamento è centralizzato a livello condominiale. E il responsabile del monitoraggio del termostato (e quindi del ridotto consumo del prezioso gas) sarà l'amministratore. Molto più complesso il controllo delle case a riscaldamento autonomo, che comunque avverrà ugualmente sebbene a campione. Ancora poco chiara, infine, l'entità di eventuali sanzioni o multe: il loro ammontare sarà chiaro solo dopo la firma del fatidico decreto.

VIDEO - Austerità, caloriferi più bassi e coprifuoco per i negozianti: ecco il piano d'emergenza del Governo

Ovviamente il peso della situazione non sarà scaricato tutto e semplicemente sulla cittadinanza (per quanto si parli di un sacrificio di un solo grado). Il Governo sta infatti lavorando alacremente per riempire gli stoccaggi in queste settimane di caldo, con l'intento di presentarsi in autunno con almeno il 90% del gas necessario al Paese. Solo in questo caso si potrà mettere in conto di trascorrere un inverno 2022-2023 sereno. Il resto dipenderà dalla buona volontà e dal senso civico di ognuno di noi.