Gasparri: non servono leggi cittadinanza ma più risorse forze polizia

Cro-Mpd

Roma, 6 ott. (askanews) - "La sinistra, con istinto politicamente suicida, insiste nel voler votare subito lo Ius culturae-soli. Ribadiamo che la cittadinanza facile agli immigrati è l'ultima delle emergenze italiane. Nel nostro Paese gli stranieri superano largamente il 10% della popolazione. Ma compiono il 33% dei reati. Nel nostro Paese ogni anno circa 200 mila stranieri acquisiscono la cittadinanza. Il che conferma che le nostre leggi sono fin troppo aperturiste. Semmai va introdotto, al momento della concessione della cittadinanza, un esame per verificare una adeguata conoscenza della lingua e dei principi fondamentali del nostro diritto. Nessuno spazio quindi per Ius culturae che apra la strada, in sostanza, allo Ius soli. È un argomento da respingere con convinzione e con fermezza". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

"Semmai - osserva - serve il contrario in Italia. Un vero diritto alla sicurezza. E lo diremo in occasione dell'esame della legge di stabilità. Serve almeno un miliardo per attrezzare le forze di polizia e per dotarle di armamenti e di strumenti adeguati alla nostra emergenza. Anche la tragedia di Trieste ce lo ricorda. Campagne di denigrazione dellle forze di polizia hanno portato al moltiplicarsi delle tragedie. C'è un razzismo alla rovescia. Tutti i reati sono stati giustificati e minimizzati, enfatizzando, invece, tutti i comportamenti delle forze di polizia. Si accusavano i carabinieri di aver messo una benda ad un assassino americano. Se fosse stato bendato il dominicano non avrebbe strappato la pistola e non avrebbe ucciso due poliziotti. C'è insomma da privilegiare il diritto alla sicurezza rispetto allo Ius soli ed altri argomenti pretestuosi. Ci sono due visioni della società a confronto. E Forza Italia non può che schierarsi dalla parte giusta. Quella della sicurezza contro l'immigrazionismo propagandato dalle sinistre".