Gattuso chiaro: "Napoli imbarazzante, chiediamo scusa e andiamo in ritiro"

Gattuso commenta il ko del Napoli contro la Fiorentina: "Oggi siamo stati inguardabili, abbiamo toccato il fondo". La squadra va subito in ritiro.

Un Napoli troppo brutto per essere vero perde contro la Fiorentina la quarta delle ultime cinque partite di campionato, la terza consecutiva: numeri horror per Gennaro Gattuso, capace di raccogliere solo tre punti da quando è stato chiamato in sostituzione del suo mentore Carlo Ancelotti.

Intervistato da DAZN e Sky nel post-partita del 'San Paolo', il tecnico calabrese si è assunto tutte le responsabilità per l'ennesimo passo falso degli azzurri, ormai in caduta libera e lontanissimi dalle posizioni di classifica migliori. Inoltre dopo un confronto con i giocatori è stato deciso che la squadra andrà in ritiro fino alla gara di martedì sera contro la Lazio.

"Nel primo tempo abbiamo fatto qualcosina ma credo che dobbiamo chiedere scusa alla città e ai tifosi per questa prestazione imbarazzante. Bisogna rivedere parecchie cose perché siamo stati inguardabili. Noi siamo dei privilegiati, non bisogna andare alla ricerca degli alibi ma solo assumersi le proprie responsabilità. Il primo responsabile sono io, così non si può continuare. Abbiamo toccato il fondo. La squadra ha deciso di andare in ritiro. Dobbiamo guardarci faccia a faccia e dirci cosa pensiamo. Ognuno deve dire cosa pensa dell’altro, bisogna aiutarsi l’un con l’altro".

Tutto un altro Napoli rispetto a quello brillante ammirato da Gattuso durante la settimana negli allenamenti a Castelvolturno.

"Durante la settimana vedo una squadra viva, poi in campo non proviamo a fare nulla e siamo piatti. A livello organizzativo e di manovra oggi non ha funzionato nulla, mi viene difficile anche spiegare la partita. Sono rimasto deluso, credevo che i ragazzi potessero fare bene. Siamo ancora malati. A volte vogliamo che Insigne giochi vicino a Milik, bisogna sviluppare in maniera diversa e non fare le stesse giocate. In questo momento facciamo grande fatica".

L'unica strada da seguire è quella del restare umili e uniti per scrollarsi di dosso le paure e le incertezze dell'ultimo periodo.

"Bisogna recuperare gli infortunati ma questo non deve essere un alibi. Dobbiamo stare insieme per capire come uscire da questo periodo in cui non funziona nulla. C'è da lavorare e andare a cercare nuove soluzioni".