Gay (Confindustria Piemonte): "Noi a favore vaccini, serve stimolo chiaro da governo"

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Torino, 19 ago. (Labitalia) – "Noi siamo da sempre a favore della vaccinazione: è l'arma più potente che abbiamo per contrastare questa situazione. E' lo strumento migliore anche per tutelare i più fragili, i più deboli, quelli che non si possono vaccinare. Parlare di obbligatorietà lo trovo addirittura forte, è un tema di responsabilità. Servono indicazioni sicuramente chiare da parte del governo, noi siamo pronti a fare la nostra parte come è stato con la realizzazione di hub vaccinali. I dati delle vaccinazioni migliorano, secondo me serve un chiaro stimolo e impulso verso la possibilità di vaccinarsi, come in realtà mi sembra che stia accadendo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte, sulla possibilità dell'obbligatorietà della vaccinazione per il Covid-19.

Sulla richiesta di assemblee retribuite a settembre per informare i lavoratori sull'importanza del vaccino, lanciata dal leader della Cgil, Maurizio Landini, "lascio la risposta nostro presidente, Carlo Bonomi", dice.

"Io credo che tutta la parte di informazione e comunicazione si possa e si debba fare. Ci deve essere la volontà comune di andare nella direzione di salvaguardare la salute dei cittadini e quindi anche dei lavoratori. Quindi se ci sarà da confrontarsi in azienda sicuramente lo faremo, parlare di vaccinazione è un'esigenza di responsabilità", continua.

Secondo Gay "sicuramente oggi il Green pass è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione, dà la lettura della situazione sanitaria della persona. Averlo come riferimento è la cosa più efficace. E quindi non vorrei che ci riducessimo a un discorso tra chi è contro e chi è a favore, qui dobbiamo essere tutti a favore della salute".

E per il giovane leader degli industriali piemontesi i "tamponi gratuiti per i lavoratori serve capire chi li deve pagare, e quindi anche qui aspettiamo un'indicazione. Non si può sicuramente scaricare sulle aziende un costo che in alcuni casi può essere veramente importante".

"Bisogna che ci siano indicazioni chiare su come potere fare il tampone, siamo assolutamente in attesa di capire ma quello che mi sento di dire è che non possiamo pensare di scaricarlo sulle imprese", aggiunge Gay.

E per Gay "sicuramente l'industria italiana e quella piemontese hanno reagito, anche se all'inizio a macchia di leopardo. Settori diversi con modalità diverse. Oggi ci si sta indirizzando su una ripartenza generale e questo secondo me è un fattore importante. Con il Pnrr, la programmazione 2021-27, e la capacità di export delle imprese noi ci aspettiamo, e auspichiamo, che a settembre si continui in questa direzione. Chiaramente per fare questo bisogna essere sempre più in sicurezza", aggiunge ancora.

Infine secondo Gay la proroga dello stop dei licenziamenti fino a fine ottobre "secondo me è stata una scelta giusta per quei settori che hanno sofferto di più la crisi, e la vittoria di tutti noi sarà che non sarà più necessario affrontare questo argomento perché anche quei mercati saranno ripartiti in maniera solida come è accaduto anche per gli altri. Quindi l'auspicio è di lasciarci alle spalle il dibattito sul blocco dei licenziamenti".

"Il vero tema -continua- è creare occupabilità, quindi la riforma degli ammortizzatori sociali, le politiche attive. Su questo bisogna andare con grande celerità e come Confindustria siamo pronti: il coinvolgimento delle imprese in questo momento è fondamentale", conclude.

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