Gazprom: nuovi tagli del gas all'Europa

Gazprom chiude il rubinetto del gas all'Europa. Il colosso statale russo ha annunciato che da giovedì ridurrà a 67 milioni di metri cubi al giorno la fornitura attraverso il gasdotto Nord Stream, tagliando un altro 33% dopo la riduzione dei flussi da 167 a 100 milioni di metri cubi annunciata ieri, che il colosso aveva motivato con la mancanza di una turbina Siemens, bloccata dalle sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina. Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck l'ha definita una "decisione politica".

Colpita anche l'Italia

Gazprom ha comunicato a Eni una "limitata riduzione dei flussi dal proprio fornitore russo relativamente all'approvvigionamento gas verso l'Italia. Eni continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione e comunicherà eventuali aggiornamenti":è quanto si legge sulla Piattaforma di infomazioni privilegiate (pip) per il monitoraggio Remit del Gestore dei mercati energetici.

"Nessun rischio per l'Europa"

"Non c'è alcuna indicazione al momento di rischi sulle forniture energetiche". Lo ha detto Tim McPhie, portavoce della Commissione Ue, rispondendo ad una domanda sui possibili effetti delle riduzioni di gas annunciate da Gazprom sul Nord Stream 1 e sui flussi diretti a Eni.

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