Gazprom taglia il gas alla Lettonia

Gazprom taglia il gas alla Lettonia. La società russa controllata dallo Stato ha annunciato lo stop giustificandolo con una presunta violazione degli accordi. Nessun altro dettaglio è stato fornito. Ma sappiamo che la Russia ha già tagliato le forniture ad almeno altri sei paesi europei (Polonia, Bulgaria, Finlandia, Danimarca, Germania e Olanda) che si sono rifiutati di pagare in rubli.

Questa settimana il gas che arriva in Germania tramite il Nord Stream 1 è stato ridotto adducendo la necessità di fare manutenzione. Per l'Unione europea Putin sta usando il gas come un'arma in risposta alle sanzioni per l'invasione dell'Ucraina. Prevendendo un possibile blocco totale la Commissione ha presentato un piano di riduzione dei consumi di gas, per risparmiare in vista dell'inverno. Fino all'anno scorso la Russia forniva il 40 percento di gas usato nella Ue.

La Russia aveva già ridotto il volume di gas nel Nord Stream 1 per ben due volte nel mese di giugno, sostenendo che il gasdotto non poteva funzionare normalmente senza una turbina che era in riparazione in Canada e che non era stata restituita alla Russia a causa delle sanzioni imposte dagli Occidentali.

Gli stati baltici hanno smesso di importare gas russo il primo aprile, secondo la società di stoccaggio lettone Conexus Baltic Grid.

Venerdì, la compagnia energetica Latvijas Gaze ha dichiarato di aver ripreso gli acquisti di gas dalla Russia in euro. Secondo i dati ufficiali sui flussi di gas pubblicati dalla società Conexus, le consegne al gasdotto lettone sono aumentate notevolmente dal 21 luglio, prima di interrompersi bruscamente venerdì.

Conexus ha confermato all'agenzia di stampa lettone LETA di essere stata informata da Gazprom della sospensione, ma ha assicurato che altri fornitori stanno ancora importando gas in Lettonia.

"La Lettonia non contava sui flussi di gas naturale dalla Russia", ha detto il ministro dell'Economia Ilze Indriksone alla stessa agenzia di stampa.

Il Paese baltico importa gas naturale liquefatto dal mercato mondiale utilizzando il terminal nel porto lituano di Klaipeda, mentre i gasdotti baltici sono collegati alle reti polacca e finlandese, rendendoli indipendenti dalle consegne dalla Russia.

Il parlamento lettone ha votato a favore del taglio totale delle forniture di gas russo a partire da gennaio 2023.

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