Gb, all'asta a Londra il tesoro dei Mountbatte: cugini del principe di Edimburgo

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·3 minuto per la lettura

All'asta a Londra chez Sotheby's, il 24 marzo, il tesoro di lord Mountbatten, zio del duca di Edimburgo, marito della regina d'Inghilterra. Una decisione presa dai discendenti dell'ultimo vicerè dell'India. Saranno circa 350 gli oggetti e i cimeli a disposizione dei compratori, tutti provenienti dalla successione di lady Patricia Montbatten e del marito John Knatchbull, VII barone Brabourne, un tempo nella residenza di Newhouse. Raccontano la storia dell'Europa, di una delle più antiche famiglie del gotha internazionale, l'avventura di un Impero coloniale, della sua fine, della sua ascensione verso l'indipendenza.

Sfila una lunga lista di effetti personali. Una borsa da sera a forma di 'cochon' interamente scolpita in oro e diamanti, firmata maison Lacloche, che porta le iniziali di Edwina (nata shley, contessa Mountbatten di Birmania), una delle donne più affascinanti dell'epoca, erede di un patrimonio incommensurabile (il padre, di origine tedesca, era sir Ernest Cassel, un ricco finanziere), icona degli '20, la follia e gli scandali di un'epoca libertaria e suicida.

Sarà battuta all'asta anche una spilla di diamanti appartenuta a sir Joseph Banks (1743-1820), un esploratore compagno di avventure di Thomas Cook, un pendantif creato con agate e perle appartenuto a Victoria di Assia, opere smaltate, tra cui un prezioso orologio a pendolo, griffate Fabergé, due piccoli elefanti in oro, smalto e diamanti provenienti da un atelier di Jaipur, gioielli (spilla, anello orecchini, collier, clips) 'Tutti frutti' ideati dalla maison Cartier negli anni '20, accanto a foto e olii (Edwina Ashley e Patricia Moutbatten ritratti da Umberto Pallastrelli di Celleri e Raymond Kanelba), ma anche servizi di argenteria antica e numerosi oggetti realizzati con giade preziose.

"Il matrimonio di Patricia Mountbatten e John Knatchbull nel 1946 fu uno dei primi eventi mondani del dopoguerra - scrive il settimanale francese 'Point de vue'- L'attuale sovrana era damigella d'onore della giovane coppia, mentre il padre, lord Mountbatten, era uno degli uomini più eleganti e colti, imparentato con tutte le teste coronate d'Europa. Sua madre, Victoria di Assia, era nipote della regina Vittoria, sua zia, Alexandra, fu l'ultima zarina di Russia. Un anno dopo le nozze della sua primogenita, il nipote prediletto, quasi un figlio adottivo, sposerà la futura regina d'Inghilterra", ricorda ancora 'Point de vue'. Il principe Filippo e lord Mountbatten hanno scelto, entrambi, di fare la loro carriera militare nella marina. Tutto questo spiegherebbe la presenza, all'asta, di numerosi cappellini della 'royal marines'

Un rapporto molto libero, quello tra lady Edwina e lord Mountbatten, come raccontato dalla figlia Pamela nel libro 'Daughter of Empire'. Insofferente per le continue e reiterate infedeltà della moglie, 'Dicky', come era chiamato in famiglia, si lega ad una fascinosissima socialite francese Yola Letellier, sposata con Henri Lettier, più anziano di 40 anni, proprietario della rivista 'Le journal' e dal 1925 al 1928 sindaco della città di Dauville. Sembra sia stata il personaggio ispiratore del racconto di Colette 'Gigi', interpretato a teatro da Audrey Hepburn. Non si fa attendere la risposta di lady Edwina che sceglie come accompagnatore un giovane ufficiale inglese.

Dopo la seconda guerra mondiale, nonostante la distanza, la regale coppia accetta nel 1947 di trasferirsi in India, saranno gli ultimi vicerè di sua maestà la regina Elisabetta II. Tutti gli oggetti messi in vendita da Christie's provengono dalla dimora di Newhouse, dove hanno vissuto dal 1952 sino alla morte lady Montbatten e lord Brabourne.

"Non tutto andrà all'asta - hanno confidato gli eredi Montbatten-Brabourne- Abbiamo conservato tutti quegli oggetti che hanno un profondo valore sentimentale per noi. Abbiamo rispettato il desiderio di nostra madre. Abbiamo parlato a lungo di questa asta con lei, in vita. Un evento anche per celebrare il ricordo e la memoria dei nostri genitori".