Gb, Carlo III nuovo re: il testo della sua prima dichiarazione

Image from askanews web site
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Roma, 10 set. (askanews) - Carlo III è stato proclamato formalmente nuovo re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth, in una cerimonia al St James's Palace davanti all'Accession Council, il corpo cerimoniale composto da membri del Privy Council (parlamentari - ex e in carica - di alto profilo, funzionari pubblici di alto rango, del Commonwealth) e dal Lord Mayor di Londra. Di seguito il testo della sua prima dichiarazione:

"È mio più doloroso dovere annunciarvi la morte della mia amata madre, la Regina. So quanto profondamente voi e l'intera nazione, e penso di poter dire il mondo intero, simpatizzi con me per la perdita irreparabile che tutti abbiamo subito. È per me la più grande consolazione sapere della simpatia espressa da così tanti a mia sorella e ai miei fratelli e come tale affetto e sostegno schiaccianti dovrebbero essere estesi a tutta la nostra famiglia per la nostra perdita. A tutti noi come famiglia.

Riguardo a questo regno e alla più ampia famiglia di nazioni di cui fa parte, mia madre ha dato un esempio di amore per tutta la vita e di servizio disinteressato. Il regno di mia madre non ha avuto eguali per durata, dedizione e devozione. Anche se siamo addolorati, rendiamo grazie per questa vita fedelissima. Sono profondamente consapevole di questa grande eredità e dei doveri e delle pesanti responsabilità di sovranità che ora mi sono passati. Nell'assumere queste responsabilità mi sforzerò di seguire l'esempio ispiratore che mi è stato dato nel sostenere il governo costituzionale e cercare la pace, l'armonia e la prosperità dei popoli di queste isole e dei regni e territori del Commonwealth in tutto il mondo. A questo scopo so che sarò sostenuto dall'affetto e dalla lealtà dei popoli di cui sono stato chiamato a essere sovrano e verrò guidato dal consiglio del Parlamento eletto.

In tutto questo sono profondamente incoraggiato dal costante sostegno della mia amata moglie. Colgo l'occasione per confermare la mia volontà e intenzione di continuare la tradizione di cedere le entrate ereditarie, compreso il patrimonio della corona, al governo a beneficio di tutti in cambio della sovvenzione sovrana che sostiene i miei doveri ufficiali di capo di stato e capo di nazione.

Nel portare a termine il pesante compito che mi è stato affidato, al quale dedico ciò che mi resta della mia vita. Prego per la guida e l'aiuto di Dio onnipotente".