Gb, Corte Suprema: autisti Uber sono dipendenti non autonomi

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 19 feb. (askanews) - Gli autisti di Uber devono essere trattati come dipendenti e non come lavoratori autonomi. Lo ha stabilito la Corte suprema britannica. La sentenza apre alla possibilità per migliaia di autisti Uber di fare richiesta per un salario minimo e per le ferie pagate.

Uber che rischia di dover pagare delle compensazioni agli autisti, ha dichiarato che la sentenza si concentra su un piccolo numero di guidatori e ha già portato dei cambiamenti nel suo business.

La società che gestisce l'app di trasporti ha presentato appello alla Corte Suprema dopo aver perso tre battaglie legali in precedenza. Uber è stata portata in tribunale dai suoi autisti in diversi Paesi proprio sul loro status, di dipendenti o autonomi.

La Corte Suprema britannica ha indicato nella sua sentenza alcuni elementi che si riferiscono alla fattispecie di lavoro dipendente: Uber decide quando guadagnano gli autisti, i termini del loro contratto, può penalizzare quegli autisti che rifiutano più corse, monitora il rating dato dai clienti e può interrompere il rapporto se i voti non migliorano. In base a questi e altri fattori, secondo l'Alta corte gli autisti sono in una condizione subordinata a Uber e l'unico modo di guadagnare di più è lavorare di più.