Gb, Greenpeace ferma per qualche istante corteo neo PM Johnson

Cgi

Roma, 24 lug. (askanews) - Nonostante Greenpeace, Boris Johnson è il quattordicesimo primo ministro britannico sotto il regno di sua maestà la regina Elisabetta II. L'arrivo del futuro premier a Buckingham Palace è stato infatti, per la prima volta nella storia britannica, ostacolato da una catena umana ambientalista.

I manifestanti in maglietta rossa si erano collocati su The Mall, una strada che porta al palazzo, come mostrato in diretta dalla BBC. Gli attivisti hanno fermato per qualche istante il corteo. Un ufficiale di polizia in moto si è fermato proprio di fronte a loro. Altri manifestanti hanno dispiegato uno striscione con la scritta "Climate Emergency".

La catena si è spezzata quando un altro ufficiale si è avvicinato e ha spinto i manifestanti sul lato della strada.

Greenpeace ha affermato di aver messo in scena la protesta per richiamare Johnson per agire contro i cambiamenti climatici. L'organizzazione in una dichiarazione ha spiegato che il responsabile per il Regno Unito John Sauven ha tentato di consegnare il manifesto di Emergency Climate in 134 punti, che descriveva dettagliatamente le politiche ad ampio raggio che la nuova amministrazione deve attuare per prevenire il disastroso disastro climatico.

"I cambiamenti climatici devono essere al centro delle politiche di questa nuova amministrazione fin dal primo giorno, in questo preciso momento il Primo Ministro ha la grandissima responsabilità di agire sull'emergenza climatica. Se vogliamo avere la possibilità di lasciare un mondo abitabile ai nostri figli, dobbiamo agire immediatamente", ha dichiarato Sauven.