Gb, il papà di Boris Johnson: sogno che dica restiamo in Europa

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Roma, 24 lug. (askanews) - "Boris ha tante qualità: è un gran giornalista e poi dipinge molto bene. Dovesse andar male, troverà sempre una strada". Così Stanley Johnson, 78 anni, papà di Boris, da ieri leader dei conservatori inglesi, parla di suo figlio in una intervista a Repubblica. "A Bruxelles era tutto così noioso, e così Boris ha detto divertiamoci un po'. Molte persone non capiscono mio figlio e lo attaccano senza motivo", aggiunge.

Boris è un Brexiter, suo padre un convinto europeista: "Assolutamente. Sono stato eletto al Parlamento europeo nel 1973, che onore! Una delle persone che ha influenzato di più la mia vita è stato Altiero Spinelli, padre fondatore dell'Europa, e poi Ventotene...fondammo il Crocodile Club e lì prese forma l'Europa di oggi. Il popolo britannico ha votato e bisogna rispettarlo. Io sono democratico fino alla fine". Da europeista "sono triste! L'Unione Europea non ha fatto nulla di sbagliato e su alcuni temi, come l'ambiente cui tengo moltissimo, è straordinaria. Ma i britannici hanno deciso di riprendersi una certa indipendenza e va bene così. Sarà cruciale mantenere quanto più possibile i legami con l'Ue: schiacciarci sull'America di Trump può essere molto pericoloso".

Boris "lo vedo molto rilassato. È una grande sfida ma lui è cresciuto in una fattoria quindi è abituato...Boris è convinto di uscire dall'Ue il 31 ottobre, anche senza accordo, e condivido il suo ottimismo: ci siamo risollevati negli anni Quaranta, che cosa sono due punti di Pil in meno al confronto?". È orgoglioso di suo figlio? "Chi non lo sarebbe? Ma è un momento agrodolce per me. Sarei più felice se fossi padre del leader di un Regno Unito ancora in Ue. A meno che Boris non dica 'Scusate, la Brexit non siamo riusciti a realizzarla, ora rimaniamo in Europa!'. Chi lo sa...".