Gb, indotto a fingersi gay per mantenere lavoro: commesso risarcito

Fco

Roma, 1 gen. (askanews) - Un commesso costretto a fingere di essere omosessuale per non perdere il suo posto di lavoro in un esclusivo negozio di borse nel Regno Unito ha ottenuto un risarcimento di 7.800 sterline (circa 9.250 euro). Lo riporta in un articolo il Mirror.

A Daniel Hart, 31 anni, è stato suggerito di mentire alla sua datrice di lavoro della boutique Amon, a Gateshead (Tyne and Wear), intenzionata ad assumere solo donne e uomini gay. Hart, che si professa bisessuale, ha dichiarato: "Mi è stato detto di restare calmo perchè sarei stato licenziato se fossi stato scoperto. Ho dovuto fingere che fossi omosessuale, anche se non lo sono. È stato umiliante dover nascondere quello che sono soltanto per non perdere il lavoro".

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