Gb, Johnson suona la carica: "Faremo cose fantastiche"

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"Il nostro Paese si è avviato in una meravigliosa avventura". Così Boris Johnson parla della sua vittoria elettorale e della prossima, ormai sicura, uscita dalla Ue del Regno Unito, parlando ai sostenitori durante la visita a Sedgefield, nella contea di County Durham, distretto dove veniva eletto un tempo Tony Blair, ed ora, per la prima volta dagli anni '30, conquistato dai Tories. Promettendo che il suo nuovo governo "farà alcune cose fantastiche", il premier conservatore ha detto che con lui il Regno Unito "riconquisterà la propria autostima nazionale, la fiducia in se stessi e faremo le cose in modo diverso e migliore come Paese".  

Johnson ha spiegato che al Parlamento britannico sarà presentato per il voto prima di Natale l'accordo per la Brexit già "pronto in forno", riaffermando che "faremo la Brexit". "Quale tipo di accordo della Brexit abbiamo?", ha quindi chiesto il premier alla folla dei sostenitori che hanno risposto in coro, quello "pronto in forno", riferendosi al fatto che l'accordo con Bruxelles è stato chiuso da Johnson ma non aveva avuto i sostegni necessari in Parlamento. "Abbiamo il 100% del sostegno", ha detto ora Johnson riferendosi al nuovo Parlamento. "Possiamo definitivamente farlo passare prima di Natale", ha concluso il premier che quindi presenterà già la prossima settimana l'accordo per la Brexit.  

Nel suo discorso, Johnson ha assicurato che "ripagherà la fiducia" degli ex elettori laburisti che hanno scelto di sostenerlo. E non ha mancato di fare una citazione dello stesso Blair, che in questo distretto dell'Inghilterra del nord veniva eletto: "Ricordate, noi non siamo i padroni, noi ora siamo servitori", ha detto rivolgendosi ai nuovi eletti tories, citando un famoso discorso dell'ex premier laburista del 1997 che disse che il partito era "il servitore" ed il popolo "il padrone".  

"Il nostro lavoro è servire il popolo di questo Paese e realizzare le nostre priorità", ha continuato Johnson, affermando che queste sono "fare la Brexit, ma anche dare risultati per la sanità pubblica, l'istruzione, strade più sicure, ospedali migliori ed un futuro migliore per il nostro Paese".