Gb, nobili italiani: "Elisabetta II un mito, no a Savoia su trono"

(Adnkronos) - Elisabetta II rimarrà nella storia dell'Europa un mito irragiungibile, come ha dimostrato il trionfo del Giubileo di Platino. Un'icona pop, una sovrana amata e ammirata. Ma solo nel suo Paese come esempio di dedizione e devozione, quasi sacrale. E se in Italia molti rappresentanti dell'aristocrazia fanno il tifo per lei, nessun'ombra di dubbio che l'antica casata dei Savoia, per molti di loro, è solo una pagina di storia da dimenticare. "Il loro ritorno sul trono? Una burla impensabile- commenta con l'Adnkronos Gelasio Gaetani Lovatelli dell'Aquila di Aragona- Elisabetta ha invece dimostrato di aver saputo rappresentare per 70 anni il Regno Unito. Un ruolo istituzionale, il suo, ma soprattutto sentimentale e di attaccamento al Paese".

"Non c'è grande interesse in Italia per un ritorno dei Savoia sul trono - interviene il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, nipote del Nobel della Fisica- E' passato troppo tempo, la gente ha dimenticato e tra l'altro non studia nemmeno tanto la storia, non c'è curiosità, non c'è fame di sapere. In Inghilterra è diverso - aggiunge - I sudditi hanno convissuto da sempre con la monarchia e con la loro regina. Nei confronti di Elisabetta II c'è quasi un affetto e una sudditanza psicologica. Anche per i repubblicani più incalliti la regina non si tocca".

"La regina Elisabetta? Una figura metafisica, sembra non appartenere al nostro tempo. La monarchia in Italia con i Savoia? Non tornerà. In Inghilterra è diverso. Tutto un popolo si identifica in lei anche se il sovrano rimane una figura simbolica. Non ha mai deciso i destini della nazione - spiega Innocenzo Odescalchi principe, intellettuale e scultore- Del resto noi in Italia abbiamo il pontefice, nel Regno Unito la regina, una sorta di dio, non è un caso cha sia anche a capo della Chiesa anglicana".

"Per gli inglesi la regina Elisabetta è un simbolo fortissimo, rappresenta l'identità di una nazione. Non sarebbe mai accaduto in Italia. Siamo un popolo troppo individualista, un Paese di Campanili. Un sentimento connaturato nel nostro dna - spiega Flaminia Patrizi Montoro, appartenente ad un'antica famiglia della nobiltà nera papalina - Nonostante le celebrazioni per il Giubileo di Platino abbiano riscosso un grande successo, nessun timore... i Savoia non torneranno sul trono. Anche se dopo 'Amici', in cui si è dimostrato assolutamente empatico e ricco di umanità, Emanuele Filiberto di Savoia potrebbe ancora stupirci".

"Elisabetta II ha rappresentato in tutti questi anni l'equilibrio, la stabilità, non ha mai abusato del suo ruolo e della sua immagine. Una donna ammirata anche nei momenti più difficili e dolorosi della storia della monarchia inglese. Ma tutto questo poteva accadere solo nel Regno Unito - sottolinea Chiara Anguissola d'Altoé, discendente da Sofonisba una delle maggiori pittrici italiane del Rinascimento - In Italia la monarchia non ritornerà. Per cingere una corona bisogna studiare e essere preparati. Non so se i Savoia potranno mai essere all'altezza. Ma l'entusiasmo per i festeggiamenti della regina Elisabetta ha portato ad una diversa e nuova consapevolezza legata al ruolo delle monarchie in Europa - aggiunge- E non dimentichiamo che sui troni del vecchio continente, dalla Spagna alla Svezia, dall'Olanda alla Norvegia saliranno, tra non molto, solo giovani regine. Per una volta non ci sarà il problema delle quote rosa".

"Nessun ritorno dei Savoia in Italia, nessun desiderio di rivederli ancora una volta sul trono. Con Elisabetta II e il suo Giubileo di Platino è stato diverso. Queen Elizabeth ha dedicato tutta la sua esistenza al Paese e ai sudditi. E' lei la vera regina, amata da tutti, una sovrana pop, un mito. L'unica, grande e vera istituzione monarchica. E' quello che manca in Italia. Il senso delle istituzioni e un grande uomo (o donna) di Stato - interviene Federico Gargallo di Castel Lentini Priolo.

"Elisabetta è stata una regina amata, rispettata. La sua popolarità non è in discussione, anche tra una ristretta cerchia di sudditi repubblicani. Serve da 70 anni il suo popolo, in modo impeccabile- dichiara Simonetta Allder d'Aquino, natali illustri, un'esistenza divisa tra l'Inghilterra e l'Italia- Quasi una missione religiosa la sua - proseguito dal suo buen retiro londinese dove ha seguito le celebrazioni del Giubileo di Platino- Non è accaduto per i Savoia. Basta rileggere la storia. Non penso, comunque, che in Italia ci sia nostalgia per i Savoia. E non dimentichiamo che molti, nel Paese, tifavano per i Borboni".

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