Gb, PM irlandese: spero Johnson non abbia scelto strada no deal

Cgi

Roma, 25 lug. (askanews) - Il Primo Ministro irlandese Leo Varadkar ha dichiarato di sperare che il suo omologo britannico Boris Johnson non abbia scelto di lasciare l'Unione europea senza un accordo. "Spero che il nuovo primo ministro britannico non abbia scelto il no deal, ma dipenderà da loro", ha detto Varadkar secondo BBC durante un'interruzione nella riunione finale del gabinetto irlandese prima della pausa estiva, tenutasi nella contea di Donegal, vicino al confine con l'Irlanda del Nord.

Nel suo primo discorso al Parlamento britannico come primo ministro, Johnson ha detto che la clausola di backstop al confine irlandese nell'accordo di divorzio tra Ue e Gran Bretagna deve essere eliminata come condizione preliminare per qualsiasi patto. La posizione dell'Unione europea e la posizione dell'Irlanda non sono cambiate, ha specificato Varadkar.

L'accordo concluso dalla precedente primo ministro Theresa May lascia la Gran Bretagna strettamente legata alla Ue: in particolare i britannici continuerebbero a far parte di una forma di unione doganale e di fette del mercato unico, almeno fino a quando non sarà pienamente in atto una nuova partnership fra Gran Bretagna e Ue. "L'accordo è stato respinto tre volte (...) Le sue condizioni sono inaccettabili per questo Parlamento e questo Paese", ha affermato Johnson, chiedendo "l'abolizione della rete di sicurezza" irlandese. Ovvero la soluzione di ultima istanza che ha lo scopo di impedire il ritorno dei controlli alle frontiere tra la provincia britannica dell'Irlanda del Nord e la vicina Repubblica d'Irlanda dopo la Brexit.

Dopo la pace di vent'anni fa, infatti, che ha messo fine alla sanguinosa guerra civile fra cattolici e protestanti, non vi è alcun confine fisico fra le due parti dell'isola. Ma con la Brexit la frontiera fra il Regno Unito e la Ue ci dovrebbe essere eccome. Per evitare il ritorno a un confine vero e proprio però, che metterebbe a rischio l'architettura degli accordi di pace, è stato necessario mantenere tutto il Regno Unito all'interno dell'unione doganale, aggiungendo in più clausole speciali per l'Irlanda del Nord.