Gb rassicura consumatori su abbondanza cibo, ma timori supermercati per prossima settimana

·2 minuto per la lettura
Una cliente si alza sulle punte per prendere del sapone mani all'interno di un supermercato Tesco a Manchester

LONDRA (Reuters) - La Gran Bretagna ha fatto sapere ai consumatori che c'è cibo in abbondanza nei punti vendita, ma i gruppi industriali mettono in guardia su una possibile scarsità di alcuni prodotti freschi già dalla prossima settimana a meno che il trasporto merci verso l'Europa continentale non venga rapidamente ripristinato.

Il ministro dell'Interno Priti Patel ritiene che i britannici non debbano essere preoccupati nonostante Tesco e Sainsbury's, le maggiori catene di supermercati britannici, abbiano lanciato ieri un allarme: potrebbero iniziare ad apparire in pochi giorni dei vuoti sugli scaffali di frutta e verdura.

Il trasporto merci dalla Francia è stato interrotto nell'ambito di una più ampia sospensione dei collegamenti con la Gran Bretagna per cercare di frenare un nuovo ceppo di Covid-19 a più rapida diffusione.

"Credo che nessuno dovrebbe essere preoccupato, c'è abbondanza di cibo nei nostri negozi", ha detto Patel all'emittente radiofonica Lbc.

I supermercati britannici stanno affrontando una domanda natalizia record, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia nel settore dell'ospitalità e dei viaggi, e si temono gli acquisti dovuti al panico.

"I consumatori del Regno Unito non devono preoccuparsi delle forniture alimentari per Natale, ma l'impatto sulla disponibilità locale di alcuni cibi freschi sugli scaffali sembra probabile a partire dalla prossima settimana, a meno che non riusciamo a ripristinare rapidamente questo collegamento", ha detto Ian Wright, Ceo della Food and Drink Federation, che rappresenta oltre 300 aziende di alimenti e bevande.

Anche il British Retail Consortium (Brc), che rappresenta più di 170 grandi rivenditori compresi i grandi supermercati, è preoccupato per le forniture subito dopo Natale, evidenziando possibili carenze di insalata, verdura e frutta, compresi lamponi e fragole.

"Le frontiere devono funzionare abbastanza liberamente da domani per assicurarci che non ci saranno interruzioni nelle forniture", ha detto alla radio della Bbc Andrew Opie, responsabile cibo e sostenibilità del Brc.

Opie ha sottolineato che il 90% delle lattughe consumate dai britannici e circa il 70% dei frutti di bosco arrivano attraverso i porti della Manica in questo periodo dell'anno.

((Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Cristina Carlevaro, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614))