Gb, ressa in spiaggia a Bournemouth, dichiarata "grave emergenza"

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Roma, 25 giu. (askanews) - Gli aspiranti bagnanti britannici sono stati sconsigliati dal recarsi al mare dopo che la spiaggia di Bournemouth, nel Dorset, stata affollata da decine di migliaia di persone che in tempi di coronavirus e con le frontiere di fatto chiuse cercano di sfuggire all'ondata di caldo che attanaglia l'Inghilterra. Le autorit hanno dichiarato lo stato di "grave emergenza" dopo che il comune di Bournemouth Christchurch and Poole ha detto di essere "tirato al massimo assoluto" nella secondo giornata dell'ondata di caldo in Uk. La polizia della contea del Dorset, nel sudovest dell'Inghilterra, segnala strade bloccate da ingorghi, liti di strada e campeggi abusivi e ha invitato ad "agire con senso di responsabilit".

Il traffico cominciato di prima mattina, con persone che hanno viaggiato fin da Birmingham, a oltre tre ore di auto, pur di tuffarsi nelle acque di Bournemouth. Il comune ha spiegato che la dichiarazioni e di "grave emergenza" significa che " stata attivata una risposta multiagenzia per coordinare le risorse in tuta l'area e affrontare i problemi". La sindaca Vikki Slade si detta "assolutamente inorridita per le scene a cui abbiamo assistito sulle nostre spiagge, in particolare Bournemouth e Sandbanks, nelle ultime 24-48" e ha parlato di "gesti irresponsabili" e "scioccanti". "Non abbiamo avuto altra scelta se non dichiarare un'emergenza grave e procedere con la risposta".