Gb, Sabadin: "Per Carlo III un compleanno senza grandeur"

(Adnkronos) - "Sarà un anniversario sobrio, senza pompa, senza grandeur. I tempi sono cambiati. Nulla sarà come prima e Carlo III ne è profondamente consapevole. Il funerale della regina Elisabetta è stato, in fondo, l'ultima grande cerimonia dell'impero brittanico". Vittorio Sabadin, giornalista, scrittore, studioso della storia e delle tradizioni brittaniche, parla con l'Adnkronos del futuro della monarchia inglese, ricordando un compleanno importante, quello di Carlo III il 14 novembre, quando l'attuale sovrano compirà 74 anni.

"La Gran Bretagna sta vivendo una recessione sconosciuta dai tempi della Seconda Guerra mondiale -aggiunge lo storico e giornalista - C'è stata la Brexit, cambi di ministri alla guida del Governo, una situazione delicata in Inghilterra sul piano economico e politico. Carlo III sa benissimo che nulla sarà come prima. Dovrà ridurre le spese, ed ha già cominciato a farlo, rinunciare ad alcuni palazzi ed i royals, che non hanno un ruolo all'interno della famiglia reale, non riceveranno più alcun appannaggio, dovranno trovarsi un lavoro".

Dopo aver pubblicato per Utet 'Carlo, il principe dimenticato', 'Elisabetta, l'ultima regina', 'Diana, vita e destino', 'La guerra dei Windsor' è in uscita il 29 novembre 'Carlo III'. "Ho conosciuto il sovrano ad un ricevimento a Buckingham Palace - continua nell'intervista all'Adnkronos- Una persona sensibile, estremamente colta, amante della cultura italiana e del Rinascimento, entusiasta di città come Venezia e Firenze, così diversa da come che è stata rappresentata in tutti questi anni a causa anche delle maldicenze che Diana ha detto su di lui - prosegue- Quella per esempio di non essere stato un buon padre, che non sarebbe mai stato in grado di regnare e poi i tradimenti, le incomprensioni... Conoscendolo si scopre che è un uomo diverso, agli antipodi dal racconto che ci è stato tramandato".

"In fondo - aggiunge Sabadin- sulla vicenda matrimoniale tra Carlo e Diana noi conosciamo soltanto la versione della principessa del Galles, Carlo non ha mai rettificato, non è mai intervenuto, non ha mai detto una sola parola cattiva nei confronti dell'ex moglie". Carlo Sabadin dice la sua anche sulla regina consorte, Camilla Shand, ex signora Parker Bowles, che l'allora principe Carlo e erede al trono definì come l'aspetto 'non negoziabile' della sua esistenza. "Carlo III è stato un uomo fedele all'unico vero, grande amore della sua vita, l'attuale regina consorte. Un'attesa lunga quasi 30 anni prima di imporla alla madre e finalmente sposarla", commenta ancora Vittorio Sabadin che confessa di non essere entusiasta della nuova stagione di The Crown, la serie tv che ha stregato il mondo.

"In Gran Bretagna ci sono state critiche durissime nei confronti della serie televisiva anche da parte dei giornali di sinistra come The Guardian. Ma ci sono state anche clamorose smentite quelle di due primi ministri come John Major e Tony Blair. Insinuazioni, falsità, a mio avviso è stato passato il segno". Ma il futuro della monarchia sono anche i duchi di Cambridge (William & Kate) con i loro tre eredi, George, Charlotte e Louis. "Proseguiranno il cammino intrapreso da Carlo III nel rendere più snella la monarchia inglese - prosegue lo scrittore e giornalista - Importanti, fondamentali, i duchi di Cambridge, rappresentano la nuova generazioni di royal, forse potranno meglio intercettare tutti quei sudditi che non si sentono, per ragioni di età, rappresentate da un re di 74 anni e da una regina più grande di lui".

"E poi non dimentichiamo che William, con l'allora fidanzata Kate, ha vissuto in un ambiente assolutamente borghese. La sera per andare a cena a casa Middleton - scherza- non bisognava cambiarsi d'abito. Forse William e Kate trasformeranno la monarchia britannica, sarà molto simile alle monarchie del nord Europa. Andranno a fare la spesa in bicicletta e noi smetteremo di interessarci a loro".

L'ultima parola su Harry e Meghan, i duchi di Sussex . Ritorneranno a Londra? "Prima o poi l'ex attrice e duchessa di Sussex, dovrà trovarsi un lavoro e scoprirà che, in fondo, il ruolo di duchessa non è poi così male - commenta ironicamente Sabadin- Meghan Markle era giunta in Europa con l'idea di tornare in America con un trofeo e quale miglior trofeo che un principe della casa reale brittanica? - si domanda Sabadin - Meghan è una donna ambiziosa, ha una esagerata stima di se stessa, ha cominciato ad attaccare la monarchia inglese e la regina per far parlare di sé, ma ormai il suo fucile è scarico, non ci sono più cartucce da sparare, non ha più frecce al suo arco per criticare e denigrare, soprattutto dopo l'omaggio che oltre 4 milioni di persone hanno tributato in tv, da tutto il mondo, alla regina Elisabetta durante i suoi funerali".