Gb, stupratore può vedere figlio nato da violenza, madre si ribella

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Roma, 28 nov. (askanews) - In Gran Bretagna una donna di 33 anni vittima di uno stupro - da cui è nato un bambino - all'età di 15 anni ha rinunciato all'anonimato per denunciare pubblicamente il diritto notificato al suo aggressore di chiedere di vedere il figlio. Il caso che fa discutere, imbarazza il governo e mette in questione l'assetto giuridico britannico è scoppiato con un video pubblicato su Twitter da Sammy Woodhouse, rimasta incinta dopo ripetuti abusi sessuali a Rotherham, nello Yorkshire, in Inghilterra. Il suo aggressore, Arshid Hussain, poi fu condannato a 35 anni di carcere - per diversi casi di molestie e violenze sessuali perpetrati da una banda - e il comune gli ha notificato la possibilità di vedere suo figlio durante la detenzione.

"Questa storia riguarda la sottoscritta, mio figlio e l'uomo che mi stuprò e il fatto che il comune di Rotherham gli ha offerto di chiedere i diritti parentali su mio figlio", afferma la donna, annunciando una campagna contro la legge che permette questi incontri, "questo accade in tutto il Paese e bisogna che non accada più. I bambini vengono sottratti ai genitori, dati agli stupratori, agli assassini, in modo che possano vederli. Le vittime di stupro devono anche andare ai centri di supporto per partecipare agli incontri, vedere gli uomini che le hanno violentate". (segue)