Gb, trappole sessuali in programma “Case” per accoglienza ucraini

Image from askanews web site
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Milano, 4 mag. (askanews) - "È come un Tinder per trafficanti di esseri umani". Il proposito del governo britannico era buono, anzi ottimo, ma purtroppo - come direbbe Cicerone - i capricci della fortuna mettono alla prova l'affidabilità degli amici. Il programma governativo "Case per l'Ucraina" è infatti destinato ai profughi del brutale conflitto e permette ai cittadini britannici che possono offrire una casa alle persone in fuga, di diventare uno "sponsor", come si legge sul sito dell'esecutivo di Londra. Ma sta prendendo una brutta piega, una pericolosa fonte di scandali, tra molteplici denunce per abusi domestici e molestie. Oltre a chi - scappato dalla guerra - ha denunciato case britanniche con cimeli nazisti e simboli sovietici, affermando di non poterci vivere: "Non mi sento al sicuro". Oltretutto è stata creata una serie di pagine Facebook, non regolamentate, progettate per "abbinare" le persone che sono fuggite dall'Ucraina, scrive The Independent.

"Chiunque nel Regno Unito con una stanza o una casa libera può partecipare a questo servizio, a condizione che possa offrire alloggio per almeno 6 mesi" si legge. "Il Department for Leveling Up, Housing and Communities ti contatterà in merito al tuo interesse" si aggiunge. Ma purtroppo non tutte le intenzioni sono buone. Bbc news parla di "uomini potenzialmente violenti che stanno utilizzando il programma del Regno Unito per contattare donne vulnerabili". Fino al 30% di tutti gli aspiranti sponsor registrati sono uomini single di età superiore ai 40 anni, la maggior parte di loro si offre di ospitare donne single tra i 20 e i 30 anni, scrive Daily Mail citando un sondaggio.

Bbc aggiunge: "uomini con una storia di violenza segnalata" che "inviano messaggi alle donne su gruppi Facebook appositamente creati per collegare sponsor e host". Alcuni rifugiati sono pure diventati senzatetto, dopo che i rapporti con i padroni di casa si sono interrotti o perché l'alloggio non era stato ben controllato. "Ma un funzionario del governo britannico ha affermato che le misure di sicurezza ci sono", precisa Bbc.

Queste includevano "controlli" su eventuali "precedenti", effettuati dal Ministero degli Interni "su tutti gli sponsor, prima del rilascio dei permessi" e almeno una visita di verifica alla proprietà di ogni sponsor. Eppure restano preoccupazioni sul fatto che il programma possa esporre le persone vulnerabili ad abusi.

Misure sufficienti? O troppa leggerezza? Un ente di beneficenza ha etichettato il programma "Case per l'Ucraina" come una iniziativa "pericolosa" e si è detto "scioccato dall'assenza di controlli di salvaguardia". Ma non è l'unico. "L'UNHCR è stato informato delle crescenti segnalazioni di donne ucraine che si sentono a rischio per il programma "Case per l'Ucraina"" scrive l'Agenzia dell'Onu in un comunicato del 13 aprile. "L'UNHCR sottolinea la necessità che siano predisposte adeguate salvaguardie e misure di controllo contro lo sfruttamento, nonché un sostegno adeguato per gli sponsor".

A marzo, il governo ha annunciato che il programma avrebbe consentito a chiunque di ospitare una famiglia o un individuo, se avesse accettato di farsi controllare l'alloggio e se avesse avuto la fedina penale pulita.

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