Gdf sequestra 20 million a Dhl per presunta frode fiscale in esternalizzazione lavoratori

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Un operaio Dhl a Bonn

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato oltre 20 milioni di euro alla unit italiana del colosso multinazionale della logistica Dhl nell'ambito di una inchiesta per frode fiscale nella esternalizzazione della forza lavoro.

Lo riferisce un comunicato della Gdf e lo si evince dal provvedimento letto da Reuters, che cita il fenomeno della assunzione fittizia di lavoratori da parte di grandi aziende.

L'inchiesta coordinata dalla procura di Milano ipotizza che la presunta evasione delle imposte sia avvenuta attraverso l'utilizzo di forza lavoro attraverso lo "schermo" di un consorzio che a sua volta si avvaleva di 23 cooperative.

Secondo gli investigatori in particolare, le cooperative non versavano i contributi ed emettevano fatture con Iva alla multinazionale. La unit italiana di Dhl, Dhl Supply Chain Italy spa, incassava come sostituto di imposta il rimborso dell'Iva, che però le cooperative non avevano pagato.

I reati ipotizzati a carico della società come persona giuridica e a suoi due dirigenti apicali sono contestati fino allo scorso 30 aprile.

DHL: SEMPRE RISPETTATO LEGGI FISCALI ITALIANE

Dhl in una nota ha confermato che alla sua filiale italiana è stato notificato oggi che è indagata per irregolarità fiscali.

"La correttezza è sempre stata ed è un principio fondamentale di tutte le società Dhl e guida tutte le nostre azioni al Gruppo Deutsche Post Dhl", si legge.

Il gruppo, precisando di non poter commentare inchieste ancora in corso, dice di ritenere di aver sempre operato nel pieno rispetto delle leggi fiscali italiane e aggiunge che collaborerà con gli inquirenti "per chiarire rapidamente e in modo soddisfacente la sua posizione".

PM: "SFRUTTAMENTO LAVORATORI E CONCORRENZA SLEALE"

Nel decreto di sequestro, firmato dai pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri, il consorzio e le cooperative vengono definiti come "meri serbatoi di manodopera".

Nel provvedimento poi, Dhl Italia viene descritta come una società committente che ha stipulato questo genere di appalti per potenziare il proprio organico, assicurandosi "considerevoli risparmi sul costo del lavoro, nonché l'esternalizzazione di tutte le dinamiche tipiche delle relazioni industriali, e determinando di fatto una somministrazione illecita di manodopera".

I magistrati descrivono nel decreto questo modus operandi dell'azienda come uno strumento per "lo sfruttamento dei lavoratori", determinando inoltre "pratiche di concorrenza sleale".

La Gdf, nel suo comunicato in cui cita la violazione della normativa del lavoro, aggiunge che, oltre al sequestro, sono state eseguite perquisizioni nelle province di Milano, Monza-Brianza, Lodi e Pavia.

(Emilio Parodi, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)

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