Gdf Siena scova ricavi occultati per circa 2,5 milioni di euro -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 25 nov. (askanews) - Nel primo caso i prezzi di vendita dei beni prodotti dall'impresa risultavano inferiori rispetto alla media dei prezzi solitamente applicati dalla stessa azienda, ovvero "sottocosto" rispetto al "valore di produzione" del prodotto. In assenza di dimostrate ragioni che le giustifichino la normativa fiscale consente il recupero di materia imponibile rimodulando i prezzi di vendita dei beni prodotti a quelli mediamente applicati da quel soggetto economico alla generalità dei clienti.

Gli investigatori delle Fiamme Gialle, incuriositi dalle suddette anomale, antieconomiche strategie di mercato, hanno pertanto approfondito, dal punto di vista documentale, le operazioni in questione, rilevando la mancanza di adeguate giustificazioni comprovanti la reale cessione a quei prezzi. Nel secondo caso, con riferimento alla distruzione volontaria di rimanenze di magazzino, il fisco prevede delle modalità per l'effettuazione di tali operazioni allo scopo ben preciso di evitare che, attraverso false distruzioni, si possa procedere a reimmettere sul mercato beni "in nero".

(Segue)