Gdf Trento: 19 arresti per traffico internazionale di droga -3-

Red/Cro/Bla

Roma, 19 set. (askanews) - Sono stati così individuati due gruppi criminali composti, prevalentemente, da persone di origine maghrebina ed italiana, stabilmente radicate in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Basilicata, Campania e Puglia, che si spartivano i locali mercati dello spaccio.

In particolare il primo gruppo, attivo nel nord Italia e composto prevalentemente da maghrebini, approvvigionandosi in Spagna e Svizzera di hashish e cocaina, riforniva con cadenza periodica i "mercati" delle province di Trento e Bolzano, dove lo stupefacente veniva venduto al dettaglio alla "clientela" attraverso la distribuzione di pusher, perlopiù tunisini e marocchini, nei parchi cittadini dei centri storici, in prossimità di istituti scolastici nonché, in periodi di alta stagione, anche in alcune località turistiche di alta montagna.

Stessi "mercati" di destinazione e medesima capillare distribuzione della droga anche da parte del secondo gruppo, localizzato in Basilicata e Puglia, composto da esponenti della malavita di Cerignola (Fg) appartenente alla c.d. "quarta mafia foggiana", in accordo con esponenti di un clan camorristico di Torre Annunziata (Na), che importava ingenti quantità di hashish e cocaina direttamente dai luoghi di produzione in Marocco e Spagna, per poi destinarli alla distribuzione sul territorio nazionale, compresa la provincia di Trento, "mercato" quest'ultimo di cui si prendeva cura personalmente uno dei principali esponenti dell'organizzazione criminale.

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