Gelmini: con dl fisco prosegue sradicamento garanzie Stato diritto

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Roma, 28 ott. (askanews) - "Con il decreto fiscale, il Governo prosegue nel suo programma di sradicamento sistematico delle garanzie dello Stato di diritto. Alla lista degli orrori, si aggiunge ora pure la riforma dei reati tributari, con cui si toccano nuove vette di disprezzo per le garanzie costituzionali. Le norme penali in questione entreranno in vigore - per espressa previsione - solo al momento dell'entrata in vigore della legge di conversione, creando così due problemi molto rilevanti". Lo dichiara in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera.

"Tanto per cominciare, la Costituzione - osserva - prevede che il decreto-legge possa essere adottato solo in casi straordinari di necessità e urgenza: ci spieghi allora il Governo perché, se c'era davvero questa urgenza immediata e indifferibile da imporre il ricorso alla decretazione d'urgenza, si è deciso di differire l'entrata in vigore di almeno 2 mesi. Forse questo atto d'imperio gratuito verso le Camere è in realtà il sintomo del fatto che il Governo non si fida della sua maggioranza parlamentare, specie su una norma così assurda?. L'altro problema è per la certezza del diritto: che senso ha introdurre oggi un reato non sanzionabile, visto che solo le condotte commesse dopo la conversione potranno essere punite? L'unico risultato è aumentare l'incertezza delle regole, che dovrebbero essere poche e chiare, o addirittura incentivare la commissione dei reati: conviene delinquere prima della conversione, fidando nell'impunità. Noi siamo convinti che questo Paese di tutto abbia bisogno, tranne che di un legislatore illiberale e, a questo punto, anche schizofrenico", conclude.