Gelmini: opposizione senza sconti al governo delle 'tre sinistre'

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Roma, 9 set. (askanews) - Forza Italia non voterà la fiducia al governo Conte, promette una "opposizione senza sconti" al governo "delle 'tre sinistre', M5s Pd e LeU", e propone a Lega e Fdi un "lavoro comune in Parlamento" per "ricostruire l'unica alternativa credibile". Mariastella Gelmini, capogruppo azzurro alla Camera, ribadisce in Aula la posizione di Fi e spiega: "Per rispetto alla sua persona, al suo ruolo istituzionale e a questo Parlamento, noi questa mattina c'eravamo. Abbiamo ascoltato con attenzione le parole di Conte, ma non voteremo la fiducia al suo governo perchè questo esecutivo ancora una volta non si fonda su una maggioranza voluta dagli italiani. Nasce dall'interesse comune di forze antagoniste, e dalla paura di andare al voto. È un governo costituzionalmente legittimo, ma abbiamo seri dubbi che possa essere all'altezza di guidare il Paese in un contesto così difficile, anche perchè gli errori del governo M5s-Lega non vi hanno insegnato molto. Vi siete cullati sulla convinzione fanciullesca che bastasse firmare un contratto per durare 5 anni: il governo si è spiaggiato dopo 14 mesi. Ora il contratto è stato sostituito da un programma, ma anche questo programma non sarà in grado di superare le vostre incompatibilità e le vostre differenze". E "oltre alle vostre contraddizioni, temiamo la vostra coerenza: di Leu che voleva far piangere i ricchi, di Zingaretti che evoca la redistribuzione ma se non si cresce è difficile redistribuire senza ricorrere alla patrimoniale. E la coerenza dei Cinque Stelle, che è il partito del Vaffa".

Nel merito del programma esposto da Conte, Gelmini critica: "Troviamo un elenco di buoni propositi, alcuni meno buoni, ma non c'è un numero, una copertura, una direzione precisa, un elenco delle priorità. E c'è una preoccupazione per noi liberali molto forte: la ricetta che voi proponete è la stessa della sinistra novecentescea: spesa pubblica, salario minimo, no ai termovalorizzatori... Parole sbagliate. Siete un governo non in grado di risolvere i problemi ma di sovvenzionarli, come diceva Reagan. I governi si devono misurare sulla capacità di risolvere i problemi, non sulla perenne campagna elettorale". Critiche anche allasquadra di governo, per la componente M5s: "Non c'è alcuna discontinità nella squadra M5s: Di Maio ha vinto un posto agli Esteri, ma non credo sia una notizia straordinariaper l'Italia. E rivedere Bonafede alla Giustizia, significa che il Pd paga il prezzo di una concezione manettare della giustizia pur di andare al governo, perchè non credo che Bonafede abbia cambiato la sua impostazione". Insomma, "non è un governo della svolta, ma un rimpasto degno della Prima Repubblica".

Dunque "saremo all'opposizione, vigileremo per il taglio del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori ma anche delle imprese, sullo stop all'aumento Iva, sullo sblocco delle infrastrutture. Non vi faremo sconti". Auspicabilmente insieme al centrodestra, in cui Salvini - di cui Gelmini sottolinea gli errori - non deve coltivare "il mito dell'autosufficienza. Il campo di Fi è un centrodestra moderno, liberale. All''ALtra Italia' non serve un monocolore sovranista. Potrebbe formarsi un nuovo polo delle tre sinsitra, sarebbe un errore drammatico dividere il centrodestra. A condizione che ci sia rispetto reciproco e pari dignità. Berlusconi ha proposto un tavolo permanente di consultazione delle opposizioni. Ritengo che dobbiamo fare un grande lavoro in Parlamento, non solo nelle piazze, per ricostruire l'unica alternativa credibile alle tre sinistra. È una responsabilità che non possiamo prenderci da soli".