Gelmini: a opposizioni presidenze commissioni inchiesta-vigilanza

Pol/Arc

Roma, 21 nov. (askanews) - "Abbiamo già avuto molte riprove, e altre ne arriveranno nei prossimi mesi: il governo non è rappresentativo della maggioranza reale del Paese. Ora che si avvicinano le scadenze per l'individuazione delle presidenze delle Commissioni d'inchiesta e di vigilanza, occorre che la sedicente maggioranza faccia un bagno di democrazia". Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

"A cominciare - prosegue - dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche: sarebbe grave che questo delicato ruolo venisse assegnato alla maggioranza, anche perché ci troveremmo davanti ad un palese conflitto d'interessi, vista l'entità dei provvedimenti contenuti nella legge di bilancio come nel decreto fiscale che riguardano il sistema bancario. Così come non vorremmo che, con la stessa logica dell''asso piglia tutto', Pd-M5S-Iv-Leu prendessero d'imperio le presidenze delle Commissioni d'inchiesta sulla comunità 'Il Forteto' e sulla morte di Giulio Regeni, o quella della Commissione di vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti".

"Non si tratta per quel che ci riguarda di un problema di posti, ma - precisa Gelmini - di controllo democratico: queste Commissioni - proprio perché organi parlamentari d'inchiesta e di vigilanza - dovrebbero essere presiedute da un membro dell'opposizione. Del resto, anche Pd e Leu pochi mesi fa, durante le discussioni parlamentari delle leggi per le loro costituzioni, si erano espresse con forza sostenendo questa nostra tesi. Vedremo se, una volta andati al governo, manterranno un minimo di coerenza".