Gelmini: "Toti non sarà terza gamba, al massimo quarta o quinta"

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"Toti mi pare stia mistificando la realtà politica e la storia: sostiene che in questi anni nessuno ha dato voce ai moderati e ai liberali. È una critica ben strana provenendo da chi ora voleva fare il partito unico con la Meloni ora con Salvini… Mentre tanti militanti ed eletti facevano campagna elettorale per Forza Italia, cioè esattamente quella forza che porta avanti le battaglie liberali, mentre noi contrastavamo il reddito di cittadinanza e l'assistenzialismo di Stato, lui andava alle manifestazioni di Fratelli d'Italia e della Lega". Lo ha detto la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Mariastella Gelmini, a margine di un evento del movimento azzurro al Palazzo delle Stelline di Milano. 

"Forza Italia c'era e ci sarà e, come dimostra l'incontro di ieri fra Berlusconi e Salvini e i contatti in corso con Fratelli d'Italia, Toti non farà la terza gamba, tutt'al più la quarta o la quinta. La sua sfida non dovrebbe essere quella di scippare gli eletti agli altri partiti, ma di raccogliere il consenso degli elettori. E per far questo serve un leader e un progetto politico, ma anche uno spazio politico che io francamente non vedo. La storia della Seconda Repubblica è piena di partiti che hanno fatto incetta di eletti e poi si sono ritrovati senza elettori", aggiunge Gelmini. 

"Forza Italia si colloca come un forza politica moderata, liberale - conclude la deputata di Fi - che vuole un Paese con una ricetta economica completamente diversa da quella portata avanti dal governo Conte e da quella che si prefigura essere la prossima manovra finanziaria. C’è bisogno di un profondo cambiamento in senso liberale. Forza Italia è esattamente questo. Si colloca stabilmente dentro al centrodestra, un centrodestra che non può essere solo sovranista, ma che deve essere anche liberale, riformista, cattolico, popolare".